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In moto a sedici anni

La moto, che passione - dall'anno prossimo anche per i sedicenni?

(Keystone)

L'età per la patente delle 125 cm³ potrebbe presto essere adeguata al livello dei paesi europei: il progetto governativo sembra aver superato positivamente l'iter di consultazione.

L'Unione svizzera dei meccanici di cicli e moto, l'Associazione svizzera dei monitori di moto-scuola e la Federazione stradale svizzera giudicano positivamente la possibilità offerta ai 16enni di guidare una moto fino a 125cm³ di cilindrata e che non supera la velocità di 120 km/h. L'abbassamento dell'età minima da 18 a 16 anni dovrebbe però essere accompagnato da una formazione approfondita.

Le tre organizzazioni vogliono spingersi oltre la proposta del Consiglio federale e ridurre l'età minima da 16 a 14 anni per le motociclette di 50 cm³ che non superano i 45 km/h. Il motorino, tecnicamente superato, presto non sarà più fabbricato. Questo significa che i ragazzi di meno di 16 anni non avranno più a disposizione mezzi motorizzati. Le moto leggere e gli scooter con una velocità massima di 45 km/h sono invece sempre più popolari in Europa, affermano le organizzazioni.

Aumento degli incidenti in vista

L'Associazione traffico e ambiente (ATA) respinge invece categoricamente l'abbassamento dell'età minima consentita per ottenere la patente della 125 cm³. A suo avviso questo porterà inevitabilmente ad un aumento del numero degli incidenti. La proposta di autorizzare i 14enni a guidare le motociclette di 50 cm³ di cilindrata è assurda, secondo l'ATA. Favorire la motorizzazione degli adolescenti - sostiene l'associazione - non è auspicabile dal punto di vista della politica ambientale e dei trasporti.

Anche l'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI) è contrario alla proposta e prevede un incremento degli incidenti. Per l'Ufficio svizzero di consigli per le due-ruote queste previsioni sono «fallaci». Solo una limitazione della velocità a 0 km/h permetterebbe di ridurre tutti i rischi. Secondo l'associazione, il problema non risiede nell'età minima ma nel tipo di formazione.

L'Associazione svizzera d'assicurazioni (ASA) ritiene che l'aumento dei rischi possa essere arginato con una formazione più rigorosa per gli aspiranti motociclisti. Se verrà costata una differenza fra il numero degli incidenti nel quale sono implicati i 16enni e quelli che coinvolgono 18enni, sarà necessario adattare i premi assicurativi.

swissinfo e agenzie


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