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In Ticino agricoltura danneggiata dalle intemperie

In Ticino il settore ortofrutticolo produce più del fabbisogno cantonale, vendendo le eccedenze al resto della Svizzera (Foto: www.idrotermserre.com/images/Barra310b.jpg)

L'ondata di maltempo, con piogge torrenziali, neve in altitudine e frane, ha provocato danni al settore primario in Ticino.

Agricoltori doppiamente toccati in Ticino dall'ondata di maltempo e conseguenti ripercussioni sulla mobilità di persone e merci. La chiusura dell'autostrada A2, per diciotto ore da venerdì a sabato mattina alle 10, ha compromesso le consegne al resto della Svizzera di prodotti agricoli ed ortofrutticoli ticinesi.

Orto e frutteto della Svizzera

La chiusura, da venerdì pomeriggio a sabato mattina del tunnel del Gottardo, non ha permesso agli agricoltori ed orticoltori ticinesi di spedire le merci, che sono deperibili, ai mercati di destinazione nel resto del Paese. "Numerosi autocarri non sono partiti ed altri sono stati costretti a fare retromarcia", ha reso noto la Federazione degli ortofrutticoltori ticinesi (Foft).

I orimi bilanci sommari dei danni nel settore ortofrutticoli del Canton Ticino fanno stato di molte serre inondate ed una grande parte delle culture a cielo aperto distrutta. "Temiamo anche il ritorno troppo violento del sole, che rischierebbe di riscaldare l'acqua ancora presente nelle colture", ha testimoniato l'agricoltore Carlo Belossi. La pianura di Magadino, tra Bellinzone e Locarno, è fra le zone più colpite dalle intemperie di giovedì e venerdì.

Viticoltori in allarme

Gli agricoltori e gli ortofrutticoltori ticinesi avevano già fatto le spese dei capricci del tempo. Le piogge torrenziali di giovedì e venerdì seguono una siccità durata molti mesi. Tra le colture interessate alle conseguenze del maltempo anche la vite. Piogge di intensità simile concentrata in uno spazio temporale breve tenderebbero a favorire la comparsa di peronospora, un fungo che si attacca alle vite precoci.

L'Ufficio cantonale ticinese dell'agricoltura ha del resto lanciato venerdì un appello ai viticoltori, affinché tentino di individuare rapidamente la presenza di peronospora. "E' imperativo agire durante l'incubazione dell'infezione, poiché in caso contrario può essere troppo tardi per agire", spiega un comunicato delle autorità cantonali ticinesi.

Problemi anche all'agricoltura ed alla selvicoltura di montagna. La neve, pesante per l'acqua, provoca danni agli alberti da frutta ed al bosco. Sugli alpeggi il maltempo poptrebbe incidere invece sul ciclo del pascolo.

swissinfo e agenzie


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