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In Ticino salgono i socialisti, crolla la Lega

Il secondo seggio della Lega dei ticinesi in Consiglio nazionale è andato al Partito liberale radicale (PLR), che passa a quota tre e consolida la propria posizione quale primo partito cantonale (28,4 per cento dei voti).

Il grande balzo in avanti del Partito socialista (+ 6,2 punti percentuali) non è bastato per aumentare la deputazione a Berna.

Con il 24,4 per cento delle preferenze il PS risulta la seconda formazione politica cantonale. La grande progressione è in parte attribuibile ad un gesto di simpatia della popolazione, dopo la decisione della maggioranza del Consiglio di Stato di venerdì scorso di togliere alla socialista Patrizia Pesenti le competenze nell'ambito della socialità.

La Lega è invece in caduta libera e rispetto a quattro anni or sono perde 10,2 punti. Con una parte di elettorato pari al 7,5 per cento il movimento di Giuliano Bignasca conserva un solo seggio. L'UDC guadagna 2,1 punti e raggiunge percentualmente la Lega (7,4 per cento).

Tra i perdenti in Ticino vi è anche il Partito popolare democratico (PPD), che ha dovuto incassare un'erosione di 1,9 punti passando al 23,1 per cento. Malgrado il cedimento,il PPD conserva due seggi, come il PS. Senza storia la candidatura di Flavio Maspoli con la lista Risorgimento ticinese che ha raccolto solo l'1 per cento dei voti.

La deputazione ticinese alla Camera del popolo sarà costituita di Fulvio Pelli, Fabio Abate, la neoeletta Laura Sadis (PLR), Franco Cavalli, Fabio Pedrina (PS), Meinrado Robbiani, Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD) e il «nuovo» Attilio Bignasca (Lega). La partecipazione è stata del 48,3 per cento.

swissinfo e agenzie

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