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Inaugurata la nuova ambasciata svizzera a Berlino

Panoramica della nuova sede diplomatica svizzera a Berlino Keystone

Relazioni di buon vicinato come quelle esistenti tra Svizzera e Germania sarebbero auspicabili in tutto il continente europeo e nel mondo intero. Queste le parole pronunciate venerdì dal presidente della Confederazione Moritz Leuenberger in occasione dell'inaugurazione dell'ambasciata svizzera a Berlino. Presente alla cerimonia, a fianco dell'ambasciatore elvetico Thomas Borer, anche la discussa moglie Shawne.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 maggio 2001 - 17:17

Come la Svizzera non può considerarsi un'isola, tantomeno l'Europa deve erigersi a fortezza, ha sottolineato Leuenberger, che ha ricordato come in questo periodo dominato dalla globalizzazione «i conflitti del mondo sono anche nostri conflitti».

Il presidente della Confederazione ha ricordato come tra Stati confinanti a volte possano sorgere tensioni. «I vicini si lamentano gli uni con gli altri per il rumore che essi producono con i taglia erba, le motociclette o con altri mezzi di trasporto», ha affermato Leuenberger, riferendosi indirettamente alla controversia sorta tra Svizzera e Germania a proposito dei disagi causati dagli aerei in rotta da e verso Zurigo-Kloten.

200 invitati

Durante la cerimonia ufficiale, il presidente della Confederazione e i 200 ospiti sono stati accolti dall'ambasciatore Thomas Borer e dalla moglie Shawne Borer-Fielding. Presenti pure molti giornalisti accreditati e una televisione locale, che ha trasmesso l'avvenimento in diretta.

La partecipazione di Shawne Borer-Fielding era rimasto in forse fino a mercoledì. Dopo le chiacchierate foto sulla rivista «Max» la Fielding - ex Miss Texas - aveva fatto sapere che non avrebbe presenziato alla cerimonia e si era scusata con il consigliere federale Joseph Deiss. Scuse che il ministro degli esteri ha accettato, auspicando la presenza della «padrona di casa».

Due giorni fa è infine giunta la conferma. Durante una conferenza stampa nella capitale tedesca Thomas Borer ha annunciato che sua moglie avrebbe presenziato all'inaugurazione ufficiale.

L'opera dell'artista Pipilotti Rist «Ein Blatt im Wind» è stata l'attrazione della festa: da una fessura posta sul soffitto dell'ambasciata ogni 12 minuti sono caduti a terra biglietti a forma di foglie con impresso un messaggio.

Costi di 22 milioni di franchi

I lavori di restauro e ampliamento dell'ambasciata sono terminati nel dicembre del 2000. Nel 1997, il Parlamento aveva stanziato un credito di 22 milioni di franchi per le opere necessarie.

La nuova rappresentanza comprende un palazzo storico del secolo scorso, completamente restaurato con annessa una parte più recente, progettata dallo studio di architettura basilese Diener & Diener. Gli interni sono stati ricostruiti rispettando lo stile in auge nel XIX secolo.

Lo stabile era stato edificato nel 1870 per il direttore dell'ospedale della Carità e acquistato in seguito dalla Confederazione, che vi aveva insediato la propria rappresentanza fra il 1919 e la caduta della Germania nazista. La sede diplomatica elvetica è situata in pieno centro di Berlino, a pochi metri dal Reichstag e dagli uffici del cancelliere Gerhard Schröder ed in prossimità delle ambasciate britannica, francese ed americana.

swissinfo e agenzie

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