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Incriminato Guido Zäch

Guido Zäch respinge ogni addebito

(Keystone Archive)

Il presidente della Fondazione svizzera per paraplegici dovrà rispondere di appropriazione indebita ripetuta e gestione d'affari infedele.

Zäch, che è pure consigliere nazionale, avrebbe sottratto alla Fondazione 60 milioni di franchi svizzeri.

Stando all'accusa, tra il 1990 ed il 1999, in qualità di presidente del consiglio di fondazione della FSP e dell'associazione dei donatori della FSP, Zäch avrebbe utilizzato in modo inopportuno parte del patrimonio a lui affidato.

La fondazione sarebbe così stata frodata di oltre 60 milioni di franchi, ha comunicato oggi il Ministero pubblico di Basilea.

Investimenti in progetti e immobili non redditizi

Zäch avrebbe investito circa 57 milioni di franchi del patrimonio della fondazione in progetti e immobili non redditizi, scrive la Procura basilese.

Altri capi d'accusa riguardano il sostegno al progetto di un albergo di lusso per disabili a Grindelwald (BE) tramite fondi della FSP, per un importo di 7,7 milioni di franchi.

Inoltre Zäch avrebbe venduto un edificio a Basilea per 200'000 franchi in meno rispetto al suo valore.

L'imputato avrebbe però anche stornato 3 milioni di franchi alla fondazione a proprio favore. Infine, avrebbe illegittimamente utilizzato per scopi privati 300'000 franchi provenienti da donazioni private.

Zäch respinge le accuse

«Ora avrò la possibilità di controbattere dalla A alla Z ogni addebito», ha dichiarato il consigliere nazionale argoviese. In base alle accuse, la maggior parte dei soldi sarebbe servita a finanziare alberghi per disabili.

Zäch ha ammesso di «non aver avuto molta fortuna» con gli investimenti. Ma questo non è un reato, ha dichiarato, respingendo paure l'accusa di appropriazione indebita. Non è stato stornato un solo franco, ha sottolineato il consigliere nazionale.

Dietro le accuse vi sarebbero avversari che «non hanno in mente nulla di buono», ha aggiunto Zäch. «Finalmente si potranno chiarire i fatti in tribunale, poi si vedrà chi ha ragione e chi ha torto».

Nel frattempo il presidente del consiglio di fondazione della FSP manterrà la sua carica, come deciso all'unanimità dallo stesso consiglio.

Denunciato da un altro parlamentare

Le indagini erano state avviate in seguito alla denuncia penale sporta nell'aprile 2000 da Marc Suter, ex vice-presidente della FSP, dalla quale era stato estromesso proprio per dissensi con Zäch.

Secondo il consigliere nazionale liberale-radicale bernese, il collega democristiano argoviese avrebbe impiegato fondi devoluti alla FSP per scopi diversi da quelli previsti dagli statuti.

In seguito alla denuncia di Suter, la polizia aveva perquisito la sede della FSP e sequestrato documenti contabili.

swissinfo e agenzie


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