Isis: ministri Iraq si tagliano stipendio del 50%
(Keystone-ATS) I ministri del governo iracheno hanno accettato di decurtarsi del 50% lo stipendio e le indennità come segnale della necessità di far fronte alla crisi finanziaria del Paese, dovuta alla diminuzione dei prezzi del petrolio e ai costi della guerra contro lo Stato islamico (Isis). Lo ha annunciato un comunicato diffuso dall’ufficio del primo ministro, nel quale però non si precisa quali fossero gli stipendi prima dei tagli.
Le riduzioni, decise durante una riunione del consiglio dei ministri di ieri, dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2015.
In precedenza il primo ministro, Haidar al Abadi, aveva affermato che la caduta dei prezzi del petrolio, insieme al blocco della produzione nei giacimenti di Kirkuk, vicino alla linea del fronte tra milizie curde e forze dell’Isis, ha avuto “conseguenze devastanti sulle entrate dello Stato, nel momento in cui il governo deve far fronte a spese crescenti per la guerra contro lo Stato islamico”.