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Kazakhstan negli interessi degli investitori elvetici

Panoramica del centro della capitale kazaka Astana

(Keystone Archive)

Il ministro svizzero dell'economia Couchepin lancia dal Kazakhstan un invito agli investitori svizzeri. L'accesso ai mercati è però spesso problematico.

La visita ufficiale di tre giorni in Kazakhstan di Pascal Couchepin ha permesso al ministro elvetico dell'economia di apprezzarne l'immenso potenziale. Ma il capo del Dipartimento federale dell'economia (DFE) è consapevole che il Paese asiatico - oggi in piena espansione economica - deve fare ancora molti progressi sul piano politico ed amministrativo per ottenere i pieni voti degli investitori svizzeri.

Sbocchi e barriere amministrative

Il consigliere federale, accompagnato da una nutrita delegazione di una quindicina di imprenditori e di operatori finanziari, è rimasto colpito dal boom economico del Paese e ne ha lodato la solidità finanziaria. Ma l'accesso ai mercati non è sempre facile. Le imprese svizzere ne sono consapevoli e sono spesso esitanti.

«Le barriere mentali ed amministrative ancora oggi molto forti sono un ostacolo al libero accesso al mercato locale», ha sottolineato Ueli Forster, presidente di economiesuisse e membro della delegazione elvetica. «Ma - aggiunge Ueli Forster - l'immenso potenziale economico del Kazakhstan è tuttora sottovalutato inSvizzera. Ci sono infatti sbocchi interessanti per la nostra industria, in particolare quella di trasformazione».

L'appello di Couchepin

Un'opinione condivisa da Pascal Couchepin che chiede agli investitori elvetici di essere più coraggiosi. «Soltanto un'impresa svizzera su 2.000 è oggi presente in Kazakhstan: mi dispiace dirlo, ma questo non è sufficiente», ha sottolineato sabato sera il consigliere federale nella conferenza stampa conclusiva della sua visita.

L'invito a maggiori investimenti è stato rivolto anche dal presidente della Banca nazionale kazaka, Grigory Marchenko, che ha vantato la stabilità monetaria e l'apertura del Kazakhstan all'economia di mercato.

Invitanti indicatori economici

Il Kazakhstan, nono Paese al mondo per superficie, offre senz'altro prospettive allettanti agli investitori occidentali. L'anno scorso il PIL è balzato del 13,2 per cento ed il boom economico è soltanto agli inizi. Un mercato promettente, che colossi tecnologici come ABB ed Alstom - già saldamente impiantati nel Paese - non vogliono lasciarsi sfuggire. Il gruppo agro alimentare Syngenta prevede dall'anno prossimo di produrre 'in loco' erbicidi ed insetticidi, riducendo in questo modo le spese di trasporto.

Sul piano bancario e finanziario, UBS e Credit Suisse sono già sbarcati su questo mercato. Le due grandi banche amministrano fondi importanti per centinaia di milioni di franchi, loro affidati dalla Banca centrale kazakha, ha precisato Grigory
Marchenko.

Lo stesso Pascal Couchepin aveva firmato venerdì un accordo di
promozione degli scambi fra i due Paesi. L'accordo prevede la
concessione di assistenza tecnica al commercio estero e misure di
consulenza e sostegno alle piccole e medie imprese, precisa il
Segretariato di Stato dell'economia (seco).

swissinfo e agenzie


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