Krüger spera in una medaglia svizzera ai mondiali di hockey

Ralph Krüger non è per niente intimorito in vista dell'incontro inaugurale dei mondiali contro la Germania Keystone Archive

È calato il sipario sull'hockey svizzero nel segno dei "leoni": se quelli di Zurigo si sono imposti contro il Lugano in gara 7, trattenendo per un altro anno il titolo sulle riva della Limmat, in Romandia si è festeggiato grazie al Losanna, tornato in A dopo cinque stagioni. Ma se la maggioranza dei giocatori impegnati nel torneo svizzero è già in vacanza, per i nazionali si avvicina il "grande evento": i Campionati del Mondo previsti dal 28 aprile al 13 maggio a Colonia, Norinberga e Hannover.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 aprile 2001 - 11:27

Che impressione ha avuto Ralph Krüger, il selezionatore svizzero impegnato con i rossocrociati nelle amichevoli di preparazione ai mondiali, del campionato appena passato agli archivi?

"Non ho mai visto, da quando sono in Svizzera - attacca il quarantunenne coach elvetico - una finale così incerta. È stata un'ottima pubblicità per l'hockey svizzero e inoltre ha insegnato a tutti una cosa: non darsi mai per vinti e continuare a lavorare intensamente per il prossimo obiettivo. I Lions hanno dimostrato a tutta la Svizzera sportiva la loro grande forza di volontà, proprio come avevamo fatto un anno fa con la Nazionale, battendo la Russia all'indomani della sconfitta con la Francia".

Tanti nuovi giocatori si sono messi in luce, come i giovani Monnet e Deruns del La Chaux-de-Fonds, Schnyder (Lions), Tschuor (Coira), Neff (Davos), Lüssy (Friborgo), Widmer e Cellar (Kloten), Burkhalter (Rapperswil), Kobach e Nüssli (Zugo) o Siritsa e Mona dell'Ambrì. La nuova Superlega a 12 squadre ha quindi funzionato? "Si è trattato di un torneo molto equilibrato e i play-off lo hanno dimostrato.

Coira e La Chaux-de-Fonds venivano dalla Serie B, ma hanno messo in mostra giocatori interessanti che hanno così messo il naso alla finestra. Prendiamo ad esempio Thibaut Monnet, che reputo uno dei migliori talenti dell'hockey svizzero: malgrado la relegazione del La Chaux-de-Fonds ha potuto giocare con regolarità (diventando anche leader, a soli 19 anni...) in Serie A".

Fra alcuni giorni scatterà il Mondiale tedesco: siete inseriti nel Gruppo A con i campioni in carica della Repubblica Ceca, la Bielorussia e i padroni di casa. Un girone di ferro... "È senza dubbio il gruppo più difficile, ma sono convinto che se riusciremo a qualificarci per la seconda fase, potremo ambire ad una medaglia. Nei prossimi 10 giorni dovrò fare delle scelte: abbiamo 31 giocatori che si battono per 23 posti. Del contingente faranno parte anche Michel Riesen, Thomas Ziegler e Marcel Jenni. Sicuri per contro i forfait di Reto Von Arx e di David Aebischer, impegnati nella NHL".

Giocherete il match inaugurale dei Mondiali a Colonia, contro la Germania, davanti a 18 mila spettatori. Non avrete problemi di concentrazione... "Non poteva esserci debutto migliore - conclude Krüger - perché la Germania è una buona squadra e il clima sarà subito da...play-off. L'anno scorso abbiamo battuto la Russia a casa sua, quando era obbligata a vincere: ora non dobbiamo avere timore dei germanici".

E se lo dice lui, che nel campionato tedesco ha giocato 9 stagioni e mettendo a segno oltre 260 reti, c'è da credergli...

Filippo Frizzi

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