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L'«oro verde» dei romandi

Piantagione di tè nella regione di Obera, Misiones

Romandia, terra d'emigrazione. Molti i vallesani emigrati tra la seconda metà dell'Ottocento ed i primi decenni del Novecento nella regione di Santa Fé.

Per alcuni di loro la ricchezza giunse con la coltivazione del mate, tè tipico dell'America latina.

"Oro verde", un nome evocatore, che si riferisce al mate, o tè argentino, che si ricava dalle foglie di un arbusto simile all'agrifoglio.

Si tratta di un'infusione tonica, stimolante, ricca di vitamina C, le cui proprietà sono state studiate in Paraguay anche dal ticinese Mosé Bertoni.

All'inizio del XX secolo Il mate era diventato la bevanda nazionale argentina, ma la coltivazione avveniva soprattutto in Brasile ed in Paraguay.

Nel 1920 gli argentini consumano circa 65.000 tonnellate di foglie di mate, di cui solo 3.000 sono prodotte sul territorio nazionale.

Il mercato offre quindi ottime opportunità commerciali, che alcuni avveduti emigranti romandi sapranno sfruttare.

Le foglie della ricchezza

Tra questi avveduti emigranti provenienti dalla Svizzera Romanda anche Jules Ulysses Martin (1862-1934), originario di Sainte-Croix (Canton Vaud), che è stato anche console svizzero a Santa Fé.

Nel 1903, non ancora quarantenne Jules Ulysses Martin comincia ad acquistare vasti appezzamenti nella regione di Misiones e si lancia nella coltivazione del mate. Quindici anni dopo, nel 1918, è proprietario di 28.000 ettari.

E' su questi terreni che nel 1926 fonda la colonia chiamata Oro Verde, proprio per rendere omaggio alla pianta che ha arricchito molti coltivatori.

Il volto nuovo dell'emigrazione

Altri emigranti svizzeri vi s'insediano, quasi tutti come quadri medi e superiori delle aziende, in mano elvetica, che producono e commerciano il tè.

Anche la vicina colonia di Santo Pipo (creata intorno al 1920), dove pure prospera la coltura dell'erba mate, attira emigranti svizzeri, soprattutto universitari cresciuti in famiglie romande benestanti, spinti verso l'Argentina da curiosità scientifiche e desiderio d'avventura.

La socialità di questi nuovi emigranti elvetici non si esprime più nelle società di tiro e di canto, bensì sui campi da tennis e (pare) sui terreni da golf.

Del resto, tornano sovente in patria, dove soggiornano per lunghi mesi, affidando la gestione delle loro aziende ad amministratori, in generale d'origine svizzera.

Marco Marcacci

Fatti e cifre

1926 Jules Ulysses Martin fonda Oro Verde
Vodese d'orgine fu console onorario a Santa Fé
Fu uno dei pochi emigranti che si arricchì
La sua fortuna venne dalla coltivazione del mate

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In breve

Il mate è un tè tipico dell'Argentina.

L'infusione è stimolante e ricca di vitamina C

Nel 1920 in Argentina il consumo era di 65 mila tonnellate

La produzione nazionale di 3.000 tonnellate

Oggigiorno la produzione di mate è in perdita

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