L'Expo.02 rivede i propri contratti assicurativi

Uno dei catamarani IRIS oggetto delle coperture "rischi di guerra" supplementari Keystone

In seguito agli attentati terroristici contro gli USA, gli organizzatori di Expo.02 sono costretti a rivedere la copertura assicurativa dell'evento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2001 - 14:04

I costi supplementari dovrebbero tuttavia essere limitati.

«Non alimenteremo la psicosi: il rischio in Svizzera è particolarmente debole», ha detto Laurent Paoliello, portavoce dell'esposizione nazionale, confermando una notizia pubblicata venerdì su «Le Temps». I contratti vanno però rivisti alla luce della nuova situazione creatasi.

L'assicurazione riguardante un eventuale annullamento della manifestazione verrà riveduta al rialzo dal gruppo tedesco Gerling, in seguito alla nuova politica di gestione dei rischi praticata dai riassicuratori.

Verrà inoltre stipulata una nuova polizza - una copertura «rischio di guerra» - per rispondere a un'esigenza del cantiere navale La Rochelle che mette a disposizione i battelli navetta IRIS.

L'impresa teme che, se le frontiere verranno chiuse in seguito ad una situazione internazionale tesa, i catamarani possano rimanere immobilizzati.

swissinfo e agenzie

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