L'FBI americana collabora con la polizia federale per l'allestimento della banca dati nazionale del DNA

Grazie a programmi informatici statunitensi, la Confederazione non avrà bisogno di realizzare un sistema informatizzato autonomo, ritenuto dispendioso e complicato, per la schedatura dei criminali tramite DNA.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2000 - 14:21

La settimana scorsa gli specialisti dell'FBI hanno installato i preziosi software negli uffici del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) a Berna e presso l'Istituto di medicina legale di Zurigo.

L'utilizzo dei programmi statunitensi permetterà alla Confederazione di creare, in breve tempo, un proprio un sistema informatizzato nazionale, per identificare rapidamente e con certezza i responsabili di reati grazie al DNA.

La polizia federale americana sta già collaborando in questo ambito con altri paesi europei tra cui Italia, Belgio e Gran Bretagna.

La banca dati di «impronte genetiche» elvetica verrà ora sottoposta a verifiche per quattro anni, periodo di validità dell'ordinanza federale, in vigore dal 1° luglio, che ne rappresenta la base legale.

Le analisi del profilo del DNA permettono di paragonare tracce biologiche trovate sul luogo di un delitto, ad esempio sangue, saliva, sperma o capelli, alle «impronte genetiche» dei sospetti. La struttura dei segmenti di DNA è unica (salvo per i gemelli monozigoti) e permette di identificare rapidamente e con certezza i responsabili dei reati, stabilire collegamenti fra diversi casi e scagionare le persone accusate ingiustamente.

swissinfo e agenzie

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