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La Banca Migros riduce i tassi d'interesse sulle ipoteche

La banca abbassa i tassi di un ottavo di punto, da subito per le nuove ipoteche e da ottobre per le vecchie

(Keystone)

La decisione va incontro a inquilini e proprietari, che chiedono l'adeguamento dei tassi ipotecari alle riduzioni degli interessi della Banca nazionale.

Secondo quanto annunciato venerdì dalla Banca Migors, il tasso sulle ipoteche variabili scende immediatamente, per i nuovi affari, di un ottavo di punto, al 3 5/8 per cento. Dal primo ottobre verrà ridotto anche il tasso delle ipoteche esistenti.

L'ultimo ritocco dei tassi ipotecari da parte della Banca Migros, un taglio di un quarto di punto, risale al primo marzo 2002. Con un portafoglio ipotecario di 17,4 miliardi di franchi, la Banca Migros figura tra gli operatori importanti a livello svizzero in tale comparto di attività.

Giovedì, Mister prezzi aveva fatto sapere che esaminerà attentamente il mercato ipotecario. D'altro canto inquilini e proprietari d'immobili avevano rivendicato un taglio del costo delle ipoteche.

Tagli fino a mezzo punto

La decisione della Banca Migros ha ora sorpreso, per la rapidità con cui è stata presa, anche Ansgar Gmür, direttore della Società svizzera dei proprietari fondiari, che con l'Associazione svizzera inquilini (ASI) chiedeva una diminuzione dei tassi ipotecari.

Nelle ultime settimane i tassi di interesse sono scesi in Svizzera, mentre il costo delle ipoteche variabili, a parte quello della Banca Migros, ancora non è cambiato: il saggio è rimasto al 4 per cento dallo scorso novembre per la maggior parte degli istituti di credito. Anche se, come fa notare Peter Macher, segretario dell'ASI, nelle ultime settimane è apparso chiaro che i tassi di interesse si stabilizzeranno a bassi livelli.

Sussistono quindi i margini per tagliare i tassi ipotecari di un quarto o di mezzo punto, secondo Macher. Da dicembre, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha ridotto due volte di mezzo punto percentuale la banda di oscillazione del libor a tre mesi. Mentre i tassi sulle ipoteche variabili non si sono mossi.

Ridurre i tassi ipotecari per incentivare i consumi

Ansgar Gmür rammenta di aver già chiesto in maggio alle banche, in occasione del secondo taglio da parte della BNS, di ridurre di un quarto di punto il tasso ipotecario.

Tenuto conto di un portafoglio ipoteche pari a 560 miliardi di franchi, una tale diminuzione corrisponde a 1,4 miliardi di franchi. Tale alleviamento contribuirebbe a spingere la domanda di consumo in un momento di debolezza congiunturale, rileva Gmür.

Banche frenate dal cattivo andamento delle borse

La reticenza delle banche a ridurre i tassi ipotecari si spiega principalmente con il cattivo andamento delle Borse e alle forti oscillazioni sui mercati finanziari.

Date le elevate perdite sui portafogli dei titoli, le banche sono contente di guadagnare bene almeno con gli affari ipotecari. Ma non è un nostro problema, obiettano proprietari e inquilini. Macher e Gmür stimano all'1,5 per cento abbondante il margine degli istituti di credito negli affari ipotecari.

swissinfo e agenzie


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