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La crescita economica rimane una sfida

L'economia svizzera è tra le più integrate in quella mondiale: quasi la metà del PIL deriva dalle esportazioni e dalle attività all'estero

(Keystone)

Secondo economiesuisse, il problema principale da risolvere per l'economia nazionale resta quello del rilancio della crescita.

Nel corso della sua conferenza stampa di bilancio annuale, l'organizzazione padronale ha criticato gli oppositori alle riforme economiche.

La Svizzera necessita rapidamente di una crescita economica più forte, ha ribadito il presidente di economiesuisse Ueli Forster durante la conferenza stampa tenuta lunedì a Zurigo.

Forster si è espresso positivamente nei confronti della politica economica promossa dal Consiglio federale, che mira a rafforzare la crescita del Prodotto interno lordo (PIL).

Il presidente dell'organizzazione mantello delle imprese elvetiche ha nel contempo difeso le misure di risparmio adottate dal governo svizzero, destinate a consolidare la situazione finanziaria delle casse federali.

A suo avviso, le critiche rivolte alla politica di risparmio «su tutti i fronti» sono «assurde», tenedo conto che i tagli previsti dalla Confederazione servono soprattutto ad evitare spese supplementari.

Liberalizzazione del commercio

La Svizzera è uno dei paesi più integrati nell'economia mondiale, ha sottolineato invece il vicepresidente di economiesuisse Patrick Odier: le imprese elvetiche impiegano più di 1,8 milioni di persone in paesi stranieri e guadagnano un franco su due all'estero.

L'organizzazione padronale chiede quindi alla delegazione svizzera alla conferenza dei ministri dell'0rganizzazione mondiale del commercio, in programma in dicembre a Hongkong, di difendere con determinazione la liberalizzazione delle regole del commercio mondiale.

Nel contempo la Federazione delle imprese svizzere esige che vengano sviluppati gli accordi bilaterali con i principali partner della Confederazione per evitare che le imprese svizzere vengano discriminate.

Per economiesuisse la via bilaterale nei rapporti con l'Unione Europea è l'unica opzione possibile, ha aggiunto Odier.

Critiche ai «conservatori»

Rudolf Ramsauer, direttore esecutivo di economiesuisse, ha criticato gli ambienti conservatori di destra e di sinistra che «sabotano» le riforme e impediscono l'adozione di misure urgenti nella politica di crescita economica.

Ramsauer ha citato in particolare le opposizioni emerse contro gli accordi di Schengen/Dublino, la libera circolazione delle persone, l'apertura domenicale dei negozi o l'ingegneria genetica nell'agricoltura.

A suo avviso, «le persone che difendono posizioni così retrograde e irrealistiche non rendono servizio al nostro paese».

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Economiesuisse è la principale organizzazione mantello delle aziende svizzere.
Circa 30'000 imprese di ogni dimensione sono affiliate ad economiesuisse, la quale è incaricata tra l'altro di rappresentare i loro interessi a livello politico e di sostenere condizioni quadro per l'economia svizzera.
L'organizzazione è nata nel 2000 dalla fusione tra il Vorort (Unione svizzera di commercio e d'industria) e la Proec (Società per il promovimento dell'economia svizzera).

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In breve

Per economiesuisse, la Confederazione deve seguire una politica economica volta prioritariamente a rafforzare la crescita del Prodotto interno lordo (PIL).

L'organizzazione padronale sostiene la politica di liberalizzazione difesa dal governo svizzero in seno all'OMC.

Le imprese svizzere danno lavoro all'estero a 1,8 milioni di persone. Le esportazioni e le attività delle aziende elvetiche all'estero corrispondono a quasi la metà del PIL.

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