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La nanotecnologia svizzera "in vendita" negli Stati Uniti

La tecnologia elettronica svizzera si è fatta un nome con la produzione di elementi come queste piastre per semiconduttori

(swissinfo.ch)

Tecnologia di punta per il mercato americano. Le ditte svizzere di nano e microtecnologia si presentano negli Stati Uniti.

Dal 7 al 14 maggio la nanotecnologia elvetica è in mostra negli Stati Uniti: su iniziativa di un'agenzia che promuove gli investimenti americani in Svizzera, nelle città di Boston, Chicago e San José verranno presentati prodotti e progetti che fanno uso di microstrutture ed elementi elettronici in miniatura. Un settore che secondo gli esperti ha davanti a sé un ottimo futuro.

La tournée, cui partecipano ricercatori di punta, dirigenti di aziende e rappresentanti dei cantoni che si occupano di promovimento economico, mira ad allacciare contatti con laboratori e scienziati americani, nonché con potenziali investitori. Il Congresso americano ha stanziato quest'anno 400 milioni di dollari per il sostegno alla nanotecnologia. Da parte sua la Svizzera ha finanziato finora 200 progetti nell'ambito del programma «TOP Nano 21».

I ricercatori svizzeri all'avanguardia

Nel campo della microtecnologia e della nanotecnologia i ricercatori svizzeri sono in prima linea. Da uno studio effettuato per la Borsa di Zurigo è risultato che gli istituti di ricerca e le ditte come la IBM di Rüschlikon, la Logitech, la Sulzer, la Nanosurf o la Unaxis sono all'avanguardia in questo settore.

A questo proposito non va dimenticato che il microscopio che permette di "vedere" i singoli atomi è stato inventato in Svizzera. Per questa scoperta Heinrich Rohrer e Gerd Binnig del laboratorio di ricerca dell'IBM a Rüschlikon ottennero nel 1986 il Premio Nobel.

Oggi le imprese svizzere che operano nel settore della micro e nanotecnologia sono un centinaio. Molte di queste ditte sono cosiddette "start-ups" con pochi, spesso meno di una dozzina, giovani e intraprendenti collaboratori.

La Nanosurf, uno spin-off dell'Istituto di fisica dell'Università di Basilea, ben illustra questa evoluzione.Fondata nel 1997 con un contributo finanziario della Confederazione e tre collaboratori, la ditta si è sviluppata in modo tale da rifornire, oggi, numerose piccole e medie imprese svizzere ma anche l'ABB, la Sony e la NASA.

swissinfo e agenzie


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