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La povertà in Svizzera è aumentata

Prosegue il graduale aumento della povertà in Svizzera. Immagine d'archivio. KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats

(Keystone-ATS) Il graduale aumento della povertà in Svizzera è proseguito anche nel 2019. Secondo i dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST), nell’anno in questione l’8,7% della popolazione (circa 735’000 persone) era colpito da tale problematica.

Tramite un comunicato, l’UST sottolinea che nel 2019 il reddito disponibile equivalente (ovvero fondamentalmente il reddito dopo aver sottratto le spese obbligatorie) della classe più bassa è diminuito. Il 10% della popolazione con i redditi più bassi aveva un reddito disponibile equivalente inferiore a 25’868 franchi (2014: 27’252 franchi). Quello mediano (metà superiore a questo dato, metà inferiore) è invece rimasto stabile intorno ai 50’000 franchi.

Il tasso di povertà della popolazione occupata ammontava al 4,2%. Questo significa che nonostante un lavoro circa 155’000 persone non hanno percepito un reddito superiore alla soglia di povertà. Quest’ultima ammontava mediamente a 2279 franchi al mese per una persona che viveva sola e a 3976 franchi per due adulti con due bambini.

Difficile arrivare a fine mese

Le persone che hanno dichiarato di fare fatica ad arrivare a fine mese equivalgono al 12,2% della popolazione e il 20,7% non è in grado di far fronte – nello spazio di un mese – a una spesa imprevista di 2500 franchi.

Come negli anni precedenti – spiega l’UST – le persone più frequentemente colpite da povertà reddituale e da difficoltà finanziarie sono state quelle straniere, quelle che vivevano in economie domestiche composte da un genitore solo con figli, quelle senza una formazione postobbligatoria e quelle che vivevano in economie domestiche non attive sul mercato del lavoro.

Alto tenore di vita in Svizzera

Nonostante questi dati apparentemente scoraggianti, il tenore di vita della popolazione in Svizzera è rimasto superiore a quello dei Paesi vicini e della maggior parte dei Paesi dell’Unione europea.

Il tenore di vita è misurato in base alla mediana del reddito disponibile equivalente, corretta per tener conto delle differenze di livello dei prezzi tra i Paesi. In Svizzera tale reddito era 2,8 volte superiore a quello greco, 1,6 volte superiore a quello italiano, 1,3 volte superiore a quello francese e 1,2 volte superiore a quello di Germania e Austria.

La rilevazione dell’UST si è basata su un campione di circa 7500 economie domestiche con oltre 16’000 persone. Le persone che partecipano all’indagine sono interrogate per quattro anni consecutivi.

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