La salute in Svizzera sempre più cara

Maggiore specializzazione e più tecnologia rimano con costi più elevati Keystone

I costi della salute in Svizzera hanno segnato una nuova crescita di oltre il 4% nel 2003. Quello elvetico rimane il secondo sistema sanitario più caro al mondo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2005 - 15:29

Secondo l'Ufficio federale di statistica, tra i vari fattori che hanno fatto lievitare i costi si trova l'invecchiamento della popolazione.

I costi della salute in Svizzera hanno nuovamente preso l'ascensore nel 2003. Secondo i dati pubblicati lunedì dall'Ufficio federale di statistica (UST), hanno raggiunto quota 49,9 miliardi di franchi, ciò che rappresenta un aumento del 4,1% in un anno.

Il ritmo di crescita ha così segnato una lieve accelerazione rispetto al 2002, quando la progressione era stata del 4,0%. Sull'arco dell'ultimo quinquennio, la crescita è rimasta più o meno costante.

Il 32,6% del totale è stato pagato dall'assicurazione malattia (LAMal), il 31,5% dai privati, il 18% dallo Stato, mentre il rimanente è stato coperto da assicuratori privati, dall'AVS/AI (vecchiaia e invalidità), dall'assicurazione infortuni e da altri enti.

Cittadini più vecchi e medicamenti più cari

L'aumento dei costi è il risultato di cause complesse, legate da una parte all'offerta e dall'altra alla domanda di servizi sanitari. «Il comportamento dei singoli cittadini è uno dei fattori da considerare», constata l'UST.

Per quel che concerne l'offerta, la progressione dei costi si spiega con l'arrivo sul mercato di medicamenti più cari, con la crescita del livello di professionalità e dell'aspetto tecnico delle cure e con l'aumento del numero di studi medici privati.

L'evoluzione strutturale della popolazione – che diventa sempre più vecchia – la contrazione del tessuto di solidarietà sociale (aiuto reciproco e volontariato) e il miglioramento dell'accesso alle cure sanitarie di qualità contribuiscono inoltre all'aumento dei costi.

Cure più lunghe

Tra il 1990 e il 2003, i costi della salute hanno subito un aumento medio annuo del 4,8%.

Tale crescita non è dovuta agli ospedali – la cui parte nella generazione dei costi è diminuita dal 37,3% al 35,6% - né ai servizi ambulatori (medici, dentisti, fisioterapisti...).

L'aumento si spiega invece considerando gli stabilimenti non ospedalieri, come le case per anziani o per handicappati. Le spese percentuali sono in questo ambito passate dal 13,2% nel 1990 al 18% nel 2003, in particolare a causa della trasformazione delle cure acute in cure di lunga durata.

Oltre un decimo del Pil

Pure in salita è la proporzione dei costi sanitari sul prodotto interno lordo (Pil), che è passata dall'11,1% nel 2002 all'11,5% nel 2003.

L'UST sottolinea che «tale aumento non è dovuto a una "esplosione" dei costi, ma piuttosto alla depressione economica che ha caratterizzato il 2003». Nella nota si ricorda che nell'anno in esame «il Pil è aumentato solo dello 0,5% a prezzi correnti».

Nel raffronto internazionale, il sistema sanitario elvetico si riconferma così tra i più cari al mondo. Al secondo posto dietro a Stati Uniti, la Svizzera si situa davanti a Germania e Francia.

Secondo le previsioni dell'UST, i costi del sistema sanitario dovrebbero raggiungere i 52 miliardi di franchi nel 2004, passare a 54,1 miliardi nel 2005 e a 56,4 miliardi nel 2006.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

I costi della salute nel 2003 ammontano a 49,9 miliardi di franchi.
Di questi, il 32,6% è stato pagato dall'assicurazione malattia.
Il 31,5% dai privati.
Il 18,0% dallo Stato.
Assicuratori privati, AVS/AI, assicurazione infortuni e altri enti hanno coperto la parte rimanente.

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