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La stella alpina fiorisce in vitro

La stella alpina in natura e in vitro (a destra)

(Keystone)

Alcuni scienziati svizzeri hanno sviluppato un nuovo metodo per accelerare la proliferazione del fiore di Edelweiss.

Molto ricercata dall'industria farmaceutica e cosmetica, la stella alpina in vitro è stata creata alla stazione di ricerche agronomiche Agroscope di Changins.

L'Edelweiss è rara e molto ricercata, e prima di essere il simbolo della Svizzera (appare come emblema nei loghi di diverse compagnie elvetiche) in passato era conosciuta come pianta medicinale. In Vallese è stata utilizzata per centinaia d'anni per curare i disturbi digestivi.

Ricco di principi attivi, il piccolo fiore bianco suscita l'interesse crescente dell'industria farmaceutica e cosmetica, che ha riscoperto soprattutto le sue virtù antiossidanti.

Viene impiegato per la preparazione di creme solari e antirughe, perché, a causa della forte esposizione ai raggi ultravioletti, la stella alpina contiene agenti anti-ossidanti naturali, che combattono l'invecchiamento precoce delle cellule.

La coltivazione di questo fiore, della famiglia delle asteracee, si è resa necessaria a causa della rarità del suoi habitat naturali (cresce solo tra i 2000 e i 3000 metri).

L'Edelweiss ha rischiato di sparire completamente dall'arco alpino a causa della raccolta sconsiderata, soprattutto a scopo decorativo. Da tempo è diventata una pianta protetta in diversi paesi: in Svizzera lo è dal 1962. È coltivata a scopi commerciali da una decina d'anni.

Moltiplicazione accelerata

La stazione federale di ricerche Agroscope RAC di Changins, nel canton Vaud, ha sviluppato una tecnica di moltiplicazione accelerata per la stella alpina che consente di riprodurre i lignaggi più ricchi di principi attivi.

La scoperta apre interessanti prospettive per l'uso di questa pianta nell'industria farmaceutica e cosmetica.

Freschi germogli di Edelweiss con un gemma avventizia sono impiantati su di un fondo di coltura sterile nel quale sono aggiunti nutrienti specifici (vitamine, regolatori della crescita, e altri), necessari allo sviluppo di nuovi germogli con caratteristiche fitochimiche selezionate.

Công-Linh Lê, responsabile del settore in vitro del laboratorio svizzero di Changins, spiega a swissinfo che questa tecnica è già stata utilizzata per altre piante.

«Così produciamo fiori di laboratorio, e risparmiamo i fiori che crescono in natura. La raccolta viene effettuata ogni 4 - 6 settimane, invece che una volta l'anno».

Il laboratorio, non essendo privato, ma di competenza della Confederazione, non possiede nessun brevetto sulla tecnica utilizzata per l'Edelweiss.

I ricercatori svizzeri, grazie alle tecniche della biotecnologia vegetale, stanno inoltre tentando di sviluppare un fiore sempre più resistente, per poter farlo coltivare anche ai contadini in pianura.

Qualcuno ha già cominciato a farlo, perché il prezzo pagato per l'Edelweiss è fino a sei volte superiore a quello di altre piante coltivate, come il timo o la menta. La stella alpina coltivata in pianura viene usata anche per fabbricare caramelle o tè alle erbe.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Cresce tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine.

È spesso identificata con la Svizzera: viene usata tra l'altro come emblema da Svizzera Turismo, dal corpo alpino dell'esercito e da una compagnia aerea di voli a basso costo.

Esistono circa 41 tipi diversi di stella alpina, una pianta originaria dell'Asia.

Si trova nelle Alpi, nei Pirenei, in Siberia, Afghanistan, Himalaya, Giappone e Cina.

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