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La Svizzera non dimentica Goma

Gli abitanti di Goma mentre attraversano un fiume completamente ricoperto di lava fredda

(Keystone)

L'aiuto svizzero alle vittime del vulcano Nyiragongo passerà essenzialmente per le organizzazioni internazionali. I contributi saranno di 1.2 milioni di franchi.

Hansjürg Ambühl, il capo della «Sezione Africa» del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA), è rientrato sabato sera da un sopralluogo nella regione di Goma, dopo una missione d'osservazione di alcuni giorni. Quasi tutti i 500'000 abitanti della zona sono toccati dalla catastrofe.

Hansjürg Ambühl ha spiegato che la popolazione ha perso tutto, o a causa della colata di lava o per opera di «sciacalli». Secondo l'esponente del CSA, la ricostruzione della città non è affatto scontata vista l'insicurezza geologica della regione.

Giovedì la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), illustrando le priorità d'intervento per il 2002, aveva annunciato di aver aumentato da 200'000 a 1,2 milioni di franchi l'aiuto umanitario per la regione di Goma.

Ambühl ha confermato che la somma sarà essenzialmente destinata al Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) per favorire l'approvvigionamento di acqua potabile. Dei fondi saranno versati anche al Programma alimentare mondiale (PAM) ed altre agenzie delle Nazioni Unite.

swissinfo e agenzie


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