La Svizzera per il rilancio del processo di pace

Il momento della firma dell'accordo di cessate il fuoco: Sharon, primo ministro israeliano, e Abbas, presidente dell'Autonomia palestinese Keystone

Al Cairo, la responsabile della diplomazia elvetica ha ribadito l'importanza del cessate il fuoco fra palestinesi e israeliani, annunciato martedì a Sharm-el-Sheikh.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 febbraio 2005 - 15:48

In Egitto, Micheline Calmy-Rey ha incontrato il suo omologo al termine di sette giorni passati in Medio Oriente.

Nell'ultimo giorno del suo viaggio in Medio oriente, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey si è fermata al Cairo. Al centro dell'incontro con il suo omologo, Ahmet Abdul Gheit, c'è stato il processo di pace fra palestinesi e israeliani.

L'accordo, firmato martedì dalle due parti nella località balneare egiziana di Sharm-el-Sheikh, segna un punto di partenza, ha sottolineato la ministra degli esteri ad incontro terminato.

Pace su tutti i fronti

Dalla conferenza stampa, organizzata dopo l'incontro, non sono emerse delle novità eclatanti. La discrezione della diplomazia sembra in questo caso dominare, malgrado l'Egitto sia stato protagonista della firma avvenuta martedì e la Svizzera si sia fortemente impegnata nella cosiddetta «Iniziativa di Ginevra».

Ahmet Abdul Gheit ha informato la ministra degli esteri svizzera sui risultati del vertice israelo-palestinese. La Calmy-Rey si è congratulata per l'accordo di tregua raggiunto dopo anni di violenze che hanno colpito soprattutto la popolazione civile.

«Road Map» al centro

La consigliera federale Micheline Calmy-Rey spera che venga avviata al più presto la prima fase del piano di pace in Medio Oriente, dopo la tregua concordata al vertice di Sharm el-Sheikh.

La Svizzera è depositaria del mandato delle Nazioni Unite per il controllo e il rafforzamento del diritto umanitario. Anche su questo fronte il paese vuole mantenere un ruolo attivo.

Oltre agli auspici per il futuro, i due omologhi hanno discusso della prevista demilitarizzazione dei territori occupati. Il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza è un primo test importante per il futuro della coabitazione fra Stato d'Israele e Autonomia palestinese, hanno affermato concordi i capi della diplomazia elvetica e egiziana.

swissinfo e agenzie

In breve

Micheline Calmy-Rey ha concluso il suo viaggio in Medio Oriente, visitando il suo omologo egiziano Ahmed Aboul Gheit.

Con il passaggio al Cairo, la ministra termina un viaggio diplomatico dagli equilibri perfetti: per tre giorni ha visitato i territori palestinesi e per tre giorni Israele.

Il settimo giorno è stato dedicato al paese che più da vicino segue il destino delle due parti in conflitto.

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