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La Svizzera rinnova il suo impegno per la Tanzania

Doris Leuthard e altri rappresentanti dei paesi donatori in compagnia della ministra tanzana Zakia Hamdani Mehdji

(swissinfo.ch)

La Confederazione ha promesso al governo della Tanzania aiuti per 19 milioni di franchi. Obiettivo: combattere la povertà e dare una spinta alla crescita economica.

Un accordo triennale è stato firmato in occasione della visita ufficiale al paese africano della ministra elvetica dell'economia Doris Leuthard.

I 19 milioni di franchi che la Svizzera ha sbloccato in favore della Tanzania rientrano nel quadro di un programma multilaterale al quale partecipano 14 tra paesi e organizzazioni. Del gruppo, che quest'anno è presieduto dalla Svizzera, fa parte anche la Banca mondiale.

I contributi – denominati General Budget Support (GBS) – hanno l'obiettivo di permettere al governo della Tanzania d'implementare la strategia nazionale di crescita e riduzione della povertà.

Lo scorso anno sono confluiti verso il paese africano 660 milioni di dollari sottoforma di GBS. Si tratta di una cifra che rappresenta il 40% del bilancio della Tanzania. La Svizzera ha contribuito con poco meno dell'1%.

Il governo tanzano è libero di utilizzare il denaro ricevuto come meglio crede. Ma ogni anno i paesi donatori fanno il punto sui passi intrapresi dal paese africano.

Alla firma del nuovo accordo GBS triennale – avvenuta nel corso di questa settimana a Dar es Salaam – la ministra elvetica dell'economia ha lodato gli sforzi del governo tanzano e lo ha invitato a fare tutto il possibile per rendere il suo programma di crescita ancora più efficace.

Doris Leuthard ha aggiunto che è ancora necessario aumentare la trasparenza per quanto riguarda l'impiego degli aiuti internazionali. «Ci piacerebbe che in futuro le discussioni riguardanti il GBS fossero oggetto di una più ampia discussione a livello nazionale. Quest'ultima dovrebbe coinvolgere tutti i partner, compresi il parlamento e la società civile».

Rapporti bilaterali

Nel corso di colloqui bilaterali con i ministri del governo tanzano, la delegazione svizzera ha chiesto una maggiore protezione degli investimenti, la promozione del settore privato e sforzi maggiori nella lotta alla corruzione.

La Tanzania è tra i primi quattro partner commerciali della Svizzera nell'Africa subsahariana. Sono una quarantina le aziende elvetiche presenti sul territorio tanzano. Il volume degli scambi commerciali tra i due paesi ha superato lo scorso anno i 100 milioni di franchi.

«Sia noi che la Tanzania siamo d'accordo sul fatto che occorra implementare le regole del buon governo e rafforzare il rispetto degli accordi legali al fine di proteggere gli investimenti stranieri», ha spiegato a swissinfo Doris Leuthard.

La ministra ha aggiunto che saranno necessarie ulteriori misure per attrarre altri importanti investitori elvetici, in particolare provenienti dai settori della finanza e del turismo. «La Tanzania ha tutte le carte in regola per riuscire», ha detto la responsabile del Dipartimento federale dell'economia. Anche se ci sono delle carenze nell'infrastruttura, il paese ha notevoli risorse naturali, la crescita supera il 5%, l'inflazione è moderata e la mortalità infantile è in forte regresso.

Anche Thomas Pletscher, membro della direzione di eoncomiesuisse, l'associazione del padronato elvetico, giudica notevoli i progressi della Tanzania. Deplora tuttavia l'insufficiente sicurezza in ambito legale e giuridico.

Niente boom

Pletscher ritiene che alcune ditte svizzere aumenteranno i loro investimenti in Tanzania, ma che per l'immediato futuro non è il caso di aspettarsi un boom. Prima di poter attirare un numero importante d'investitori, il paese africano deve evolversi e per questo ha ancora bisogno d'aiuti.

«La Svizzera», ha aggiunto Doris Leuthard, «deve essere presente sul terreno umanitario se vuole far valere i suoi interessi economici più tardi».

Un altro dei temi che la ministra elvetica ha affrontato con il governo della Tanzania riguarda l'approvvigionamento idrico ed elettrico delle economie domestiche. Solo il 10% della popolazione tanzana ha l'elettricità in casa. Le aziende svizzere potrebbero contribuire a migliorare le infrastrutture.

Swissinfo, Urs Geiser, Dar es Salaam
(traduzione e adattamento, Doris Lucini)

Fatti e cifre

Esportazioni verso la Tanzania (2006): 75,4 milioni di franchi, principalmente in prodotti farmaceutici, macchinari, prodotti chimici ed equipaggiamenti medici.
Importazioni dalla Tanzania (2006): 27,1 milioni di franchi, principalmente in pietre preziose, metalli e prodotti agricoli (fiori, tabacco e caffè).

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In breve

La ministra dell'economia Doris Leuthard ha portato a termine il suo viaggio di una settimana in Africa con una visita in Tanzania. È la prima volta dal 1999 che un membro del governo elvetico si reca in Tanzania.

Nel corso dei tre giorni che ha trascorso nel paese africano, Doris Leuthard ha visitato alcuni progetti della segreteria di Stato all'economia e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione.

Leuthard ha in particolare visitato una fabbrica di zanzariere impregnate d'insetticida che dovrebbero contribuire a combattere la malaria e un'azienda che lavora manualmente le noci di acagiù. Ha poi preso conoscenza di un progetto di piccolo credito destinato alle donne e dotato di 1,2 milioni di franchi.

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Tanzania – Svizzera

Dagli anni Ottanta, la Tanzania è uno dei maggiori beneficiari dell'aiuto allo sviluppo elvetico.

Lo scorso anno la Svizzera ha stanziato per la Tanzania 29,3 milioni di franchi: 17,9 milioni attraverso la Direzione dello sviluppo e della cooperazione e 11,4 milioni attraverso la Segreteria di Stato dell'economia.

Nel 2006, il volume degli scambi tra i due paesi ha raggiunto i 100 milioni di franchi.

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