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La svolta di giugno

L'accordo con l'Ue sulla libera circolazione delle persone è considerato il più importante che sia stato concluso nell'ambito della politica estera svizzera

(Keystone Archive)

Con l'entrata in vigore in giugno dell'accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e UE, cambieranno parecchie cose sia per i lavoratori svizzeri che europei.

Le principali novità sono state illustrate venerdì a Berna dal direttore dell'Ufficio federale degli stranieri (UFDS) Eduard Gnesa. Egli si è detto convinto che tale intesa sarà vantaggiosa per la Svizzera e che non implicherà una massiccia immigrazione. Gnesa ha definito tale accordo il più importante nella politica estera condotta finora dalla Confederazione.

Grazie alla libera circolazione delle persone, l'accesso al mercato del lavoro per i cittadini dell'UE e per gli svizzeri sarà uniformato. In base al principio della parità di trattamento, i cittadini dell'Unione non potranno più essere discriminati. Ciò significa che un cittadino svizzero e uno proveniente dall'UE avranno le stesse possibilità di ottenere un determinato impiego.

Periodo transitorio

Per un periodo transitorio di cinque anni, tuttavia, l'accesso al mercato del lavoro in Svizzera continuerà ad essere limitato. Tali limitazioni verranno progressivamente soppresse.

La Svizzera avrà però anche la possibilità di reintrodurre i contingenti - 15'000 unità per i soggiorni durevoli e 115'500 per quelli temporanei, ripartiti tra i cantoni - a cinque o dodici anni dall'entrata in vigore dell'accordo in caso di aumento esponenziale dell'immigrazione.

Cosa cambia in pratica?

Ecco in sintesi i principali cambiamenti:

- I lavoratori e i liberi professionisti avranno diritto all'ingresso, al soggiorno e all'esercizio di un attività dipendente o autonoma, ad eccezione dei disciplinamenti vigenti durante il periodo transitorio. In più godranno del diritto alla libera scelta del luogo di domicilio e di lavoro, alla libertà di cambiare professione e impiego, nonché al ricongiungimento familiare, all'attività lavorativa dei familiari, ad acquistare immobili e a rimanere nel paese anche se non esercitano più un'attività lavorativa. Con un permesso di soggiorno di breve durata, inoltre, essi non dovranno più lasciare la Svizzera dopo la scadenza del loro permesso, ma potranno cercare un nuovo impiego senza interrompere il soggiorno.

- i cittadini che già soggiornano in Svizzera potranno prolungare o rinnovare il loro permesso. Gli attuali libretti per gli stranieri non saranno sostituiti immediatamente, ma soltanto in occasione del loro prolungamento o rinnovo.

- lo statuto di stagionale verrà abolito immediatamente con l'entrata in vigore dell'accordo. Gli stagionali già presenti e le persone con un permesso di breve durata non saranno più obbligati a lasciare la Svizzera dopo la scadenza del loro permesso.

- le persone che non svolgono un'attività lucrativa, come i pensionati e gli studenti, avranno da subito diritto all'ingresso e al soggiorno, a condizione che siano assicurati e che dispongano di mezzi sufficienti al loro sostentamento.

- L'accordo disciplinerà inoltre il riconoscimento reciproco dei diplomi ed il coordinamento delle assicurazioni sociali e permetterà agli immigranti di ottenere le stesse agevolazioni sociali e fiscali.

swissinfo e agenzie

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