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La vita è studio

Il pubblico che partecipa a questi corsi è sempre lo stesso

(Keystone)

In Svizzera si fa troppo poco in materia di formazione permanente e di corsi di perfezionamento per adulti.

Lo afferma il Forum svizzero della Formazione continua che martedì ha presentato a Zurigo i risultati di uno studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Il Forum, fondato nel 2000 allo scopo di promuovere e coordinare la formazione continua, ha fatto il punto a Zurigo su una situazione insoddisfacente, giungendo ad un’amara conclusione: "In Svizzera non esiste una vera e propria politica in questo senso", come ha spiegato Vreni Müller-Hemmi, presidente del Forum, “la formazione continua viene semplicemente trascurata”.

Colpisce in particolare il confronto con i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Tra il 1999 e il 2001 l'OCSE ha effettuato uno studio sulla situazione della formazione continua nei Paesi membri.

Da anni una partecipazione stagnante

In Svizzera, il 40% della popolazione adulta frequenta corsi di formazione continua. Una percentuale uguale a quella di 10 anni fa, ma all’epoca la Svizzera occupava un posto di primo piano nel confronto internazionale.

In questi dieci anni gli altri hanno ricuperato il terreno perso, mentre la Svizzera è rimasta ferma e non figura più fra le prime della classe.

Secondo André Schläfli, direttore del Forum, la situazione è preoccupante anche per quanto concerne la formazione continua finanziata dalle ditte.

Queste ultime investono infatti nettamente meno nella formazione dei propri dipendenti delle società all’estero. "In Svizzera il 70% dei beneficiari di questi corsi paga di tasca propria", dice Schläfli a swissinfo.

"Inoltre, solo il 30% delle donne e il 15% dei non quadri ha accesso a questo tipo di formazione".

Gli esperti dell’OCSE non hanno comunque trovato solo da ridire sulla Svizzera. Il sistema di formazione professionale è stato particolarmente lodato così come lo sviluppo della qualità, l’introduzione di moduli, i festival annuali dedicati all’apprendimento nonchè la creazione del Forum svizzero della formazione continua.

Il problema del finanziamento

Uno dei punti cruciali della formazione continua è il tipo di finanziamento. I soldi possono essere impiegati per promuovere un’offerta o per motivare e sostenere i partecipanti.

Finora in Svizzera la formazione continua è sempre stata promossa con fondi pubblici, dice Stefan Wolter, direttore del Centro svizzero di coordinamento per la ricerca nel campo dell’educazione.

In questo modo non si è però riusciti ad attirare più partecipanti, né ad allargarne la cerchia alle persone con una preparazione culturale inferiore.

Il pubblico che frequenta questi corsi è sempre lo stesso: cittadini con un alto grado di formazione.

Introducendo nuovi modelli di finanziamento come i cosiddetti buoni alla formazione, sgravi fiscali individuali o ancora congedi culturali, secondo Wolter si potrebbe ovviare a questa situazione.

All’estero esistono proposte di formazione continua, che hanno registrato un notevole successo e che in Svizzera sono completamente sconosciute: fondi paritetici, assicurazioni o conti sulla formazione.

Uno studio sulle varie possibilità di finanziamento, elaborato per conto del Forum svizzero della formazione dovrebbe fornire nel prossimo futuro una base di discussione politica sul finanziamento pubblico di questi corsi e sull’introduzione di progetti pilota.

Il rapporto appena pubblicato verrà invece sottoposto al Consiglio federale e al parlamento.

swissinfo e agenzie

In breve

Dall'inchiesta risulta che la Svizzera ha perso terreno negli ultimi 10 anni e che investe meno fondi nella formazione continua dei Paesi presi in esame.

L'OCSE auspica una maggiore creatività da parte delle autorità e degli esperti svizzeri nella ricerca e nel finanziamento di nuove offerte di formazione.

Lo studio analizza la situazione in Svizzera, Danimarca, Finlandia, Gran Bretagna, Canadà, Norvegia, Portogallo, Svezia e Spagna.

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Fatti e cifre

In Svizzera il 40% degli adulti frequentano corsi di perfezionamento
La percentuale è uguale a dieci anni fa
Finora la formazione continua è sempre stata promossa con fondi pubblici

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