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La votazione nei riflessi della stampa

L'astensionismo degli elettori svizzeri nelle analisi della stampa

(swissinfo.ch)

La stampa svizzera si interroga sul tasso d'astensionismo da primato registrato nella votazione popolare svoltasi questa fine settimana.

Il paradosso elvetico del disinteresse quando in ballo c'è l'estensione dei diritti popolari .

Due chiari sì espressi però da pochi votanti. L'astensionismo quasi da primato, registrato nella votazione della fine settimana fa quasi passare in secondo piano il risultato stesso della votazione nel commento di molti editorialisti.

Tutti i quotidiani evidenziano la partecipazione ai minimi storici. Un tasso inferiore al 29 percento: non accadeva dagli Anni Settanta.

Votazioni e diritti popolari

«Grande astensionismo» è il titolo del bernese Der Bund che, come gli altri quotidiani svizzero tedeschi evidenzia la scarsissima partecipazione dei votanti.

Per il Tages Anzeiger «Adesso è necessaria una maggiore qualità» perché «il Popolo vuole partecipare di più».

«E adesso la vera riforma» titola la Berner Zeitung a proposito dell'accettazione della riforma dei diritti popolari.

Anche la Neue Zürcher Zeitung approfondisce il sì all'estensione dei diritti popolari precisando come «all'atto pratico la mini riforma approvata ieri potrebbe restare lettera morta poiché se si devono raccogliere 100.000 mila firme tanto vale farlo per modificare la costituzione, come finora».

Il Blick, titola invece come i «due chiari sì facciano contenti Metzler e Couchepin».

Un titolo similare a quello del quotidiano svizzero più diffuso anche per il giornale gratuito 20minuti che titola: «Il Popolo Svizzero fa felice Metzler».

Paradossi elvetici

Il fatto che poco più di un cittadino su quattro si sia recato a votare su un oggetto concernente l'allargamento dei propri diritti popolari viene definito su Le Temps: «il paradosso di questa domenica così poco civica».

Nell'editoriale, Yves Petignat rifiuta di parlare di crisi della democrazia diretta, pur ammettendo che «il sistema ha il fiato corto».

Per il vodese 24Heures ci si prende gioco della democrazia. Il quotidiano losannese rileva poi come, moltiplicando i quesiti sottoposti al popolo in una sola domenica, il Consiglio federale «scredita le istitituzioni che invece dovrebbe difendere».

«L'astensione dalla urne - prosegue 24Heures - non fa che riflettere l'assenza di una campagna e di interessi reali».

Elettori latitanti

La latitanza degli elettori viene evidenziata anche dai quotidiani della Svizzera Italiana.

Se il popolo snobba i suoi diritti è il titolo del Giornale del Popolo che, a firma Moreno Bernasconi scrive «Il dibattito da condurre assolutamente deve andare alla radice della disaffezione dei cittadini verso la politica che somiglia alla dimissione, alla rassegnazione. Brutti indizi».

«Una piccola sorpresa», titola La Regione nell'editoriale di Aldo Bertagni ponendo l'accento come « in questo periodo tutti i partiti (ma anche i media) sono distratti ed affaccendati in altre faccende».

L'analisi del voto sul Corriere del Ticino è di Carlo Manzoni che, da parte sua osserva: «Se ieri si è quasi superato il primato negativo di astensionismo è anche a causa dell'infelice abbinamento di soli due temi di cui i cittadini non riuscivano bene a capire la posta in gioco».

swissinfo, Sergio Regazzoni

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