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La Zurigo esce dalle cifre rosse

Il logo della Zurigo torna a brillare

(Keystone)

Il principale assicuratore svizzero, Zurich Financial Services (ZFS), torna a girare a pieno regime: nei primi nove mesi dell'anno ha realizzato un utile di 1.402 miliardi di dollari.

Nello stesso periodo del 2002 il colosso aveva dovuto incassare una perdita di 2.792 miliardi di dollari.

La parte del leone nell’ottenimento di questo risultato spetta al terzo trimestre: da luglio a settembre, ZFS ha infatti realizzato un utile netto di 701 milioni, contro la perdita di 763 milioni del corrispondente periodo del 2002.

In crescita pure gli introiti lordi derivanti dai premi. Essi sono infatti saliti del 18% a 43.489 miliardi di dollari.

La ripresa dei mercati azionari ha inoltre fatto in modo che anche i premi nei solitamente stabili settori “non vita” siano aumentati (+ 26%).

L'utile operativo - che esclude il risultato degli investimenti e degli influssi straordinari - è stato di 1.471 miliardi, contro i 490 dei primi tre trimestri dell'anno scorso.

Analisti soddisfatti

Il risultato complessivo supera nettamente le attese degli analisti. La stessa ZFS spiega che ciò è dovuto ad una migliore elaborazione dei sinistri, al controllo dei costi ed a progressi operativi realizzati in tutti i comparti.

L'importante utile è stato pure influenzato dalla vendita di alcune attività. Come, ad esempio, la società di gestione patrimoniale Threadneedle, ceduta in giugno all’American Express per 740 milioni di franchi.

Oppure la vendita del settore assicurazione vita britannico alla Swiss Re, avvenuta in agosto per circa 240 milioni di dollari.

Una strategia di disinvestimento attuata dal nuovo presidente della direzione generale, James Schiro, per rifocalizzare l’attività del gruppo e colmare così le perdite degli ultimi anni.

Ottimismo

Per quanto riguarda le prospettive future, il comunicato di ZSF diffuso mercoledì si limita a citare lo stesso James Schiro.

“I risultati mostrano che, nel corso degli ultimi mesi, abbiamo percorso molta strada”, rileva Schiro. “La nostra prossima sfida sarà quella di proseguire nel rilancio e di assicurare delle condizioni quadro che possano garantire una crescita continua e fruttuosa”.

“Ora siamo ben posizionati sul mercato e sono quindi fiducioso in vista di ulteriori progressi”, conclude il responsabile di ZFS.

Nel corso del 2003, pure il titolo di ZFS ha goduto di una notevole ripresa: dopo aver perso il 61% del suo valore nel 2001 ed il 58% nel 2002, l’azione ha ripreso vigore quest’anno, risalendo di circa il 30%.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Utile nei primi nove mesi del 2003: +1.4 mia $;
Perdita nei primi nove mesi dello scorso anno: -2.8 mia $;

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In breve

Nel 2002 il gruppo ZFS, con una perdita di 3.4 miliardi di dollari (circa 4.8 miliardi di franchi), aveva registrato il disavanzo più elevato della sua storia.

Dal suo arrivo alla testa del gruppo (maggio 2002), James Schiro ha tagliato 4500 posti di lavoro ed ha venduto interi settori d’attività per un valore di circa 1.3 miliardi di dollari.

La sua strategia di disinvestimento ha invertito la tendenza espansiva voluta dal precedente padre-padrone della ZFS, il controverso Rolf Hüppi.

La borsa sta reagendo positivamente: dopo perdite del 61% e del 58% nel corso di 2001 e 2002, il titolo ZFS ha guadagnato circa il 30% dal gennaio 2003.

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