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Le elezioni conquistano internet

Sempre più ricca l'informazione politica online

(Keystone)

Verso la scelta virtuale: numerosi siti internet aiutano a scegliere e conoscere i candidati alle elezioni federali di ottobre.

Dall’informazione e dalla propaganda online si passerà in futuro al voto elettronico, o 'e-voting'?

La campagna elettorale 2003 si fa anche in rete. Praticamente tutti i candidati sono presenti su internet individualmente o su una pagina del partito. Si sorride dallo schermo, si presentano idee e slogan; foto o giochini vogliono accalappiare i navigatori.

Ma non è tutto: nella battaglia dell’informazione sono nati numerosi siti che offrono informazioni di fondo e, in alcuni casi, anche un aiuto concreto per scegliere i candidati.

Dossier online

Il sistema più diffuso è quello del dossier. I siti dei maggiori quotidiani raccolgono i contributi, pubblicati nella versione cartacea, in una pagina speciale. Normalmente si tratta di un archivio accessibile a tutti, con i bilanci di legislatura e la presentazione di temi, partiti e candidati.

L’offerta della «Neue Zürcher Zeitung» raccoglie in gruppi tematici i temi principali: congiuntura, salute, Europa, migrazioni e partiti.

Più semplice, anzi spartana, è l’offerta dalla «Tribune de Genève», ma si tratta di uno dei pochi siti in lingua francese. Da parte loro, i giornali ticinesi non hanno niente in cantiere.

Un’offerta più completa e in italiano si trova sotto «cooperazione.ch», il sito del settimanale del grande distributore Coop.

Aiuto ai naviganti

Con «smartvote.ch», un gruppo di ricercatori e di editori propone invece una novità assoluta per la Svizzera: attraverso un test l’internauta può definire il suo profilo politico.

Con 24 o – nella variante complessa – 80 domande, il computer permette di elaborare un profilo politico personale. Selezionando il proprio cantone, si ottiene poi la lista dei candidati che hanno risposto nello stesso modo.

Per Andreas Ladner, politologo all’Università di Berna l’idea è interessante: «Il sistema «smartvote.ch» permette di individuare un candidato con un nome e un profilo politico e non solo un partito». Si può dunque eleggere senza identificarsi con una forza politica.

Certo per riempire il test ci vuole del tempo e bisogna leggere molte cose. Chi non conosce un termine o un tema ha accesso a utili spiegazioni aggiuntive.

Un test più semplice è invece offerto da «politarena.ch». 21 domande permettono di definire il proprio profilo politico. Il sito, sostenuto da «Cooperazione», ha un grande successo (a fine agosto già 50'000 visite), anche per l’effetto traino garantito dal diffusissimo settimanale.

Per gli elettori alle prime esperienze

Per accalappiare i giovani, alcune organizzazioni hanno lanciato il sito «voteyoung.ch». La pagina si presenta allegra e con alcuni giochini divertenti.

I promotori vogliono coinvolgere chi si reca per la prima volta alle urne con un’offerta in tre lingue. Anche qui l’accesso a «smartvote.ch» (in versione colorata) permette di definire un profilo politico e conoscere i candidati.

Plurilingue

Coraggioso è il sito trilingue «wahlen.ch», sostenuto da diversi sponsor (banche, assicurazioni e case automobilistiche), e condiviso dalla «Basler Zeitung» e dal «St.Galler Tagblatt». L’informazione si limita però a materiale d’agenzia.

Questo non scoraggia il navigatore esperto: «La pagina ha una buona dinamica: ogni giorno c’è un altro candidato in evidenza, alcuni elementi interattivi permettono di stilare una propria classifica e alcuni candidati sono presenti in video – commenta un esperto web – ma in fatto di navigazione c’è di meglio».

Il sito più ampio e ricco (anche grazie al mandato pubblico) è della «SRG SSR idée suisse» che si nasconde dietro il sobrio «ch03.ch». L’Ente svizzero di radio e televisione, offre un’informazione variata in quattro lingue con servizi audio, video e numerosi contributi scritti.

I primi dati di consultazione (quasi il 40% dei lettori non abita in Svizzera) indicano l’importanza dell’informazione digitale, accessibile anche agli svizzeri dell’estero o a chi di Svizzera si interessa fuori dai confini nazionali.

Sviluppi futuri

L’interesse per internet sembra dunque crescere in modo esponenziale. Per il politologo Ladner, «è un po’ presto per dire quale sarà il risultato di questo tipo di iniziative. Non bastano molti visitatori per dimostrarne il successo, anche se si consolida l’interesse per il nuovo mezzo di comunicazione».

Certamente i nuovi sistemi di scelta in internet si avvicinano ad un futuro voto elettronico. «Un giorno i cittadini faranno tutto da casa: scegliere e eleggere saranno una sola cosa», prevede Ladner, inneggiando ad un futuro che non sembra ormai più impossibile.

swissinfo, Daniele Papacella

Fatti e cifre

1997: 15% della popolazione usava internet
2001: 52% di internauti
8-9% percentuale costante di internauti donne

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In breve

«Il ruolo dei media nella trasmissione delle informazioni politiche è sempre più importante e influenza direttamente la partecipazione al voto», afferma a swissinfo il politologo zurighese Hanspeter Kriesi.

I partiti rimangono ancora centrali per forgiare le idee e sostenere i candidati, ma i membri militanti sono sempre meno. Inoltre sempre meno elettori votano la scheda secca di uno schieramento. Ci si allontana dunque dall’«ideologia organizzata» e si scelgono gli individui.

In un’offerta di informazione che cambia, anche il «laboratorio internet» offre un suo contributo individualizzato che risponde a questa tendenza. Con i nuovi metodi mirati come «smartvote.ch», la scelta può essere molto precisa.

Secondo Andreas Ladner questa novità segna uno sviluppo: «In dieci anni voteremo tutti via telefonino, dopo esserci informati sulla stazione internet portatile. Tutto in un ritaglio di tempo o aspettando l’autobus».

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