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Le ferrovie svizzere si misurano con la canicola

Un elettricista delle ferrovie occupato con un impianto di climatizzazione

(Keystone)

Estate difficile per le ferrovie svizzere: il caldo ha provocato una serie di contrattempi e i problemi dell’infrastruttura si fanno sentire.

I macchinisti avranno quanto prima le cabine climatizzate, mentre i passeggeri non mancano: i vagoni infuocati sono pieni di escursionisti alla ricerca del refrigerio nelle Alpi.

Mercoledì le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno comunicato di voler dotare di impianti di climatizzazione tutte le cabine di guida dei treni regionali, nonché 280 locomotori della sua divisione cargo.

La decisione giunge a meno di una settimana dallo scontro fra due convogli della ferrovia privata dell'Oberland bernese (BOB) a Gsteigwiler (BE), che aveva provocato 64 feriti.

Dopo l'incidente, causato da un errore umano, si era molto speculato su una possibile scarsa concentrazione dovuta alle altissime temperature – che possono addirittura arrivare a 50 gradi – che i macchinisti devono sopportare a causa della canicola e della vicinanza dei generatori elettrici. L'operazione da 28 milioni di franchi fa seguito alle critiche dei sindacati che da mesi chiedono la misura.

Meglio i vagoni climatizzati

Ma la canicola non colpisce solo i macchinisti. A causa dell'ondata di caldo che colpisce l'Europa, le FFS hanno rinunciato a far circolare i vagoni panoramici di prima classe in Italia. Problemi di corrente sulla rete elettrica italiana causano infatti interruzioni della climatizzazione, rendendo insopportabile la calura ai viaggiatori.

Attualmente solo le FFS devono già rinunciare a 50 vagoni al giorno. In preparazione dell’intensificazione delle coincidenze, previsto in margine al programma di investimenti Ferrovia 2000, 480 vagoni devono passare in officina per un lifting completo.

Ma anche su suolo svizzero nei vagoni passeggeri si sono fatti più frequenti i guasti agli impianti di condizionamento dell'aria: la Svizzera vanta una buona rete di collegamenti ferroviari, ma chi viaggia rischia di sudare. Il servizio tecnico cerca di reagire tempestivamente per risolvere questi problemi.

Problemi tecnici

Quasi incredibile per la latitudine elvetica è invece un incidente verificatosi la settimana scorsa: oltre 50 metri di binari sono stati deformati dal caldo, causando un’interruzione del traffico fra Zurigo e Lucerna.

Avvenimenti del genere, per quanto rari soprattutto in Svizzera, possono portare al deragliamento di un convoglio. Ma, come rivelano le statistiche meteorologiche, da giugno le temperature sull’altipiano elvetico eguagliano quelle della Tunisia, dunque non c’è da stupirsi.

Tutti in treno

L’insieme della rete ferroviaria nazionale sta comunque approfittando del bel tempo di quest'estate: i tassi di occupazione dei convogli sono simili a quelli registrati durante l'Expo02. Dunque non ci vuole un’esposizione nazionale per mobilitare i viaggiatori del tempo libero.

Le mete preferite sono lontane dalle città: invece di incolonnarsi in automobile sotto il sole rovente, gli svizzeri comprano i biglietti per i laghi, la campagna e soprattutto le montagne per cercare un po’ di refrigerio nel periodo delle vacanze.

Caldo e turisti hanno dunque sollecitato impiegati e materiale rotabile. Se prima della ristrutturazione delle ferrovie pubbliche, avvenuta negli scorsi anni, solo l’85% del materiale rotabile era in circolazione, oggi si è arrivati al 90%. Questo implica dunque tempi più brevi per il servizio e la manutenzione.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

471 milioni di viaggiatori trasportati nel 2001
5’138 chilometri di linee
circa 37 mila dipendenti (50 mila nel 1975)

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In breve

La Svizzera è in vetta alle classifiche internazionali sull’utilizzo del treno. Solo i Giapponesi usano più spesso i mezzi pubblici, ma percorrono meno chilometri.

Tradizione più che centenaria, adattamenti legislativi, innovazioni tecnologiche, qualità del servizio e diffusione capillare della rete pubblica e privata sono ritenuti i pilastri del successo delle ferrovie in Svizzera.

Anche se le ristrutturazioni, licenziamenti e anche alcuni incidenti degli anni scorsi ne hanno intaccato l’immagine, le ferrovie svizzere godono di un prestigio particolare fra la popolazione, confermato regolarmente dalle statistiche.

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