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Le nuove sfide della RTSI

Il direttore della RTSI Remigio Ratti davanti ad una locomotiva delle FFS dedicata all'azienda da lui diretta

(Keystone)

Un'azienda dinamica, al passo coi tempi e col mercato, che sappia coniugare l'efficienza operativa con la funzione sociale del servizio pubblico. Ecco gli obiettivi futuri della Radio Televisione della Svizzera italiana.

"Mantenersi all'avanguardia" è la parola d'ordine della strategia 2002-2006 della RTSI che è stata presentata lunedì al Centro Tv di Comano dal Direttore generale Remigio Ratti, e dai direttori media Dino Balestra e Jacky Marti.

La RTSI verso il 2006

"Punto di partenza di questa pianificazione strategica - ha precisato Ratti - è l'ottimizzazione dell'assetto aziendale per affrontare le inevitabili sfide che ha davanti un'impresa che occupa oltre mille persone. Il traguardo è, invece, la capacità di continuare a soddisfare le esigenze e le aspettative del pubblico con prodotti di qualità e conquistando una posizione leader nel campo dei mezzi di comunicazione elettronici". E per quest'ultimo aspetto tappe importanti saranno la digitalizzazione integrale e il nuovo Centro News di Comano.

Gli obiettivi

Territorialità, corporate identity, risorse umane, cultura del cambiamento, tecnologia, benchmarking ed efficienza. Sono questi gli assi strategici su cui si concentreranno gli sforzi della RTSI. Che oggi, oltre alla valorizzazione delle risorse interne, guarda anche molto concretamente alle collaborazione con partner esterni e con gruppi italiani, come dimostrano gli accordi con l'emittente televisiva del quotidiano Sole 24 ore e con TeleVCO per la messa in onda nella provincia Verbania-Cusio-Ossola, a partire dal prossimo primo agosto, di un telegiornale prodotto dalla TSI.

La cultura del cambiamento

Secondo Dino Balestra, cultura del cambiamento significa in primo luogo eliminare gli steccati tra redazioni e settori diversi all'interno della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, attivando un gioco sinergico e puntando su giornalisti multicompetenti. Il che in termini operativi si tradurrà in flessibilità, sviluppo delle potenzialità e armonizzazione multimediale, per rendere più efficaci mezzi e processi di produzione. Aspetto non meno importante della nuova strategia, è lo sviluppo del pari opportunità che, come ha ricordato Enrico Tagliabue, responsabile delle risorse umane, è un impegno prioritario dell'azienda.

La RSI

"Per il pubblico la Radio è oggi un punto di riferimento, ma per restare tale dovrà conquistarsi e mantenere il suo successo giorno per giorno" ha ribadito per la RSI il direttore Jacky Marti.

Rete 1 sarà sempre un'emittente generalista, Rete 2 punterà sulla cultura, mentre la Terza Rete guarderà soprattutto ai giovani. "Ci stiamo preparando - ha precisato Marti - a fare le stesse cose di prima e a migliorare la qualità, pur potendo contare su meno mezzi, per essere davvero una Radio svizzera di lingua italiana".

Libero D'Agostino

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