Leuenberger a Sarajevo

L'incontro tra Moritz Leuenberger (a destra) e Wolfgang Petritsch, alto rappresentante della comunitâ internazionale in Bosnia Keystone

Il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger ha incontrato venerdì mattina a Sarajevo la presidenza bosniaca al completo. Leuenberger ha affermato che la Svizzera continuerà il suo aiuto alla Bosnia. Diversi trattati economici sono in preparazione tra i due paesi, tra cui un accordo di doppia imposizione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2001 - 12:16

Leuenberger ha ricordato che Berna si è impegnata nella regione dalla fine della guerra e ha tenuto a sottolineare le relazioni importanti tra i due paesi. Circa 40 mila bosniaci vivono in Svizzera, «ciò crea dei vincoli», ha dichiarato il presidente della Confederazione alla stampa al termine dei colloqui.

Nel pomeriggio Leuenberger visiterà un progetto di ricostruzione nella regione di Banja Luka. Il programma, finanziato dalla Direzione dello sviluppo e della coperazione (DSC), è gestito da Caritas Svizzera.

In mattinata egli ha pure avuto colloqui con l'austriaco Wolfgang Petritsch, alto rappresentante della comunità internazionale in Bosnia. Petritsch ha ringraziato la Svizzera per il sostegno, in particolare finanziario, al suo lavoro.

Ieri il presidente della Confederazione era stato ricevuto a Belgrado dal presidente jugoslavo Voijslav Kostunica. Nell'occasione ha ribadito che Berna collaborerà con gli inquirenti jugoslavi per quanto attiene agli averi depositati in Svizzera da persone legate all'ex uomo forte di Belgrado Slobodan Milosevoc. Finora sono una quarantina i conti bancari bloccati.

Da parte sua, il presidente jugoslavo ha evocato il federalismo svizzero quale modello cui ispirarsi per la futura federazione jugoslava.

swissinfo e agenzie

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