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Lotta contro i salari elevati dei ministri zurighesi

Alfred Heer (a destra) e Claudio Zanetti spiegano la loro iniziativa per diminuire i salari dei ministri zurighesi

(Keystone)

La Lega dei contribuenti, un’organizzazione vicina alla destra radicale, propone di ridurre i salari dei consiglieri di Stato del canton Zurigo.

Per gli osservatori politici, quest’iniziativa popolare si servirebbe della democrazia diretta in maniera populista e demagogica.

I consiglieri di Stato del canton Zurigo guadagnano troppo. È questa la denuncia della Lega dei contribuenti, un'organizzazione vicina al partito di destra radicale Udc, che ha lanciato un’iniziativa popolare per ridurre i salari da 340'000 a 280'000 franchi all’anno.

“Nessun altro cantone versa ai suoi ministri più di 300'000 franchi. Nemmeno i ministri dei governi di Germania o Francia guadagnano altrettanto”, afferma davanti alla stampa Alfred Heer, presidente della Lega dei contribuenti, nonché capogruppo Udc nel Gran consiglio zurighese.

I cantoni importanti pagano di più

La realtà delle cifre dà sicuramente ragione alla Lega dei contribuenti, sebbene, come fa notare Nicolas Schmitt dell’Istituto del federalismo di Friborgo, esista una correlazione tra i salari e la popolazione del cantone.

“Più il cantone è importante e più le responsabilità sono grandi. Il salario dei rappresentanti è quindi giustamente più elevato”, indica Schmitt.

Un’indagine svolta dall’Istituto di studi superiori in amministrazione pubblica (Idheap) nel 2002, ha rilevato che il salario dei ministri del canton Zurigo ammontava a 335'000 franchi annui, mentre era di 135'000 in Appenzello Interno.

Prevenire la corruzione

I salari sono generalmente fissati da leggi e ordinanze. Per determinare quelli dei consiglieri di Stato - considerati come funzionari fuori classe - i cantoni si basano sulle retribuzioni degli alti funzionari e ci aggiungono una percentuale.

Nulla di esagerato agli occhi di Schmitt: “Questi montanti sono pubblici e sottostanno alla tassazione fiscale. Una situazione molto diversa da quella che si ritrova per i dirigenti del settore privato”.

Il ricercatore dell’Istituto del federalismo giustifica inoltre i salari elevati, ricordando che in questo modo si diminuiscono i rischi di corruzione.

Punita la destra che guarda a sinistra

Lo Stato è oggi obbligato a fare economie ed anche i ministri “devono dare l'esempio”, secondo le parole di Claudio Schmid, un altro deputato Udc del parlamento zurighese.

A sua volta, il granconsigliere Udc e portavoce del partito zurighese Claudio Zanetti, non esita a parlare di una “sorta di punizione” per i consiglieri di Stato.

Gli elettori borghesi non sarebbero infatti soddisfatti della politica condotta dal governo cantonale, poichè guarderebbe troppo a sinistra nonostante la sua composizione a maggioranza di destra.

La Lega dei contribuenti precisa tuttavia che l’iniziativa non tocca gli impiegati statali e si dichiara anzi contraria alla diminuzione del 3% annunciata dal governo.

Il paradosso della democrazia diretta

Alfred Heer stima che l’iniziativa vada nel senso dell’opinione dei cittadini. “Parlando con la gente, ci si rende conto che questi salari elevati non sono approvati”.

Un modo di agire che però non è condiviso dal politologo Oscar Mazzoleni, per il quale “spesso si utilizza la democrazia in maniera populista”.

Il collaboratore dell’Osservatorio della vita politica del Canton Ticino aggiunge che “alcune organizzazioni giocano sul risentimento latente da parte della società svizzera contro le élite economiche e politiche”.

Un tratto caratteristico del discorso populista, quello di considerare “chi sta sopra” come contrario agli interessi di “chi sta sotto”.

Mazzoleni parla inoltre del paradosso della democrazia diretta. “Votare per la riduzione del salario dei membri del governo cantonale è sintomo di sfiducia nei politici, ma partecipare al voto limita di per sé la disaffezione, il distacco dalla politica”.

“La democrazia diretta si conferma in Svizzera come un canale di protesta, oltre che un mezzo di integrazione politica”, continua il politologo ticinese.

I consiglieri federali i prossimi?

I promotori ritengono che 280'000 franchi rappresentino un compenso attrattivo e che la loro proposta non influirebbe sul numero di candidati disposti a mettersi in lizza per una simile carica.

“La carica di ministro dev’essere innanzitutto un onore”, afferma Alfred Heer.

La Lega dei contribuenti avrà ora sei mesi per raccogliere le 10'000 firme necessarie per la riuscita dell'iniziativa.

Attraverso operazioni analoghe nel 2000 e nel 2004, la Lega era già riuscita ad imporre una riduzione dei salari dei municipali di Zurigo e di Berna.

Il presidente Heer non esclude che “se l'iniziativa zurighese sarà coronata da successo, la Lega dei contribuenti potrebbe chiedere anche una riduzione dei salari dei consiglieri federali”.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

340’000 franchi all’anno il salario dei consiglieri di Stato del Canton Zurigo.
135'000 in Appenzello Interno.
Il salario dei ministri ticinesi è al di sopra della media nazionale, che si situa a 232'000 franchi.

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In breve

Contrariamente alle indennità per i parlamentari, i salari dei consiglieri di Stato sono più elevati nella Svizzera tedesca che nella Svizzera Romanda.

Le diversità tra i cantoni trovano spiegazione soprattutto nella differenza del numero di abitanti.

La Lega dei contribuenti, vicina all’Udc, ha lanciato giovedì un’iniziativa popolare per ridurre il salario dei ministri zurighesi da 340'000 a 280'000 franchi all’anno.

Il testo dell'iniziativa chiede di iscrivere nella Costituzione il salario dei membri del governo, assicurando loro l'adattamento al rincaro.

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