Ma quanto interessa il Ticino ai parlamentari?

Deviazione per il cantiere di Alptransit: una freccia seguita da soli due parlamentari Keystone

Chi investirebbe oltre otto miliardi di franchi in una costruzione, senza poi curarsi di osservare almeno una volta come procedono i lavori sul cantiere? Per verificare in prima persona come è impiegata questa somma investita per la costruzione della linea ferroviaria del Gottardo si erano iscritti 31 parlamentari su 246. Sul cantiere di Alptransit, a Bodio, si sono però presentati soltanto in due.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2001 - 12:57

La delusione era visibile sul volto degli organizzatori, dei collaboratori di Alptransit e, soprattutto, delle autorità comunali e patriziali presenti sul cantiere dove si sta costruendo la galleria ferroviaria più lunga del mondo. I rappresentanti dei tre comuni più direttamente toccati non riuscivano a capire le ragioni di questa indifferenza.

Il sindaco di Bodio Marco Costi ha fatto notare che, finora, il cantiere del secolo ha avuto soprattutto ripercussioni negative sulla regione: aumento del traffico di mezzi pesanti, rumore e polvere dappertutto. A tal punto che comitati di cittadini si sono costituiti spontaneamente per protestare. Le autorità comunali contavano di trasmettere direttamente ai parlamentari le preoccupazioni e le attese della popolazione locale.

La Bassa Leventina è una regione economicamente disastrata e chi cala da nord l'attraversa rapidamente in treno o in auto, senza fermarsi. La crisi, profonda, è iniziata negli anni '70 e il colpo di grazia è stato, nel 1995, la chiusura della Monteforno, un'acciaieria che alla fine degli anni '60 dava lavoro a oltre 1200 persone. Il tasso di disoccupazione ha toccato punte del 13% e oggi, a Bodio, la percentuale di popolazione che deve ricorrere all'assistenza pubblica varia fra il due e il tre percento.

La situazione di questa "periferia della periferia" confrontata con gli effetti indotti dal cantiere del secolo non sembra dunque avere suscitato l'interesse dei parlamentari. I dirigenti di Alptransit hanno sottolineato che questa importante opera sta avanzando nel rispetto dei tempi e dei preventivi. "È possibile che proprio la mancanza di tensioni abbia contribuito a limitare l'interesse", commenta conciliante Benedetto Antonini, rappresentante dell'autorità cantonale.

Meno diplomatici i rappresentanti locali, che hanno deplorato anche l'assenza di deputati ticinesi. Bisogna dire che alla visita dell'altro cantiere Alptransit, a Sigirino, vicino a Lugano, erano presenti il socialista Fabio Pedrina e il democristiano Filippo Lombardi. Entrambi non sono però giunti fino a Bodio, dove si trova il maggiore cantiere. "Si sono fatti vedere a Sigirino, ha commentato amaro qualcuno, perché lì c'era la televisione a riprenderli."

Si poteva anche immaginare che i parlamentari fossero stati attratti dalle altre quattro escursioni del mercoledì pomeriggio, a carattere turistico, economico o culturale. La verifica presso gli organizzatori ha però rivelato che anche qui moltissimi parlamentari sono mancati all'appello, a tal punto che un autobus è rimasto vuoto. Un altro autobus, attrezzato per il trasporto di handicappati, è anche stato fatto venire inutilmente da Zurigo, perché il consigliere nazionale Marc Suter, in carrozzella, ha cambiato idea. Nella somma messa a disposizione del cantone Ticino - 600.000 franchi - rientrano anche questi imprevisti.

Per mercoledì prossimo si cercherà di convincere deputati e senatori ad annunciare per tempo un'eventuale defezione. Ai parlamentari restano altre due settimane per cercare di entrare in contatto con la realtà del Ticino, realtà che si trova fuori dalle mura del Palazzo dei congressi.

Mariano Masserini

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