Marco Solari candidato ufficiale alla presidenza del Festival di Locarno

Marco Solari in una foto d'archivio Keystone

Il successore di Giuseppe Buffi alla presidenza del Festival internazionale del film di Locarno dovrebbe essere Marco Solari, dirigente della Ringier. Lo ha reso noto martedì il consiglio direttivo del Festival.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2000 - 18:28

La nomina spetta al consiglio di amministrazione, che si riunirà il 12 settembre a Locarno. Marco Solari, 56 anni, è vicepresidente della direzione generale del gruppo Ringier. Prima aveva fatto parte dei quadri dirigenti della Migros. In occasione delle celebrazioni per i 700 anni della Confederazione nel 1991 rivestì l'incarico di delegato del Consiglio federale. Per vent'anni è stato direttore e in anni più recenti presidente dell'ente turistico del Canton Ticino.

Ancora poche settimane fa, secondo il quotidiano «Blick», Solari avrebbe dichiarato di non essere interessato alla carica di presidente del festival. Fra i possibili successori di Buffi si erano fatti di recente anche i nomi di Marco Blaser, ex-direttore della TSI, Antonio Riva, ex-direttore generale della SSR, Claudio Generali, presidente della Banca del Gottardo, e dei consiglieri di stato Marina Masoni e Luigi Pedrazzini.

Giuseppe Buffi aveva assunto da soli tre mesi la carica di presidente, succedendo a Raimondo Rezzonico, quando è improvvisamente deceduto lo scorso mese di luglio. In occasione del Festival 2000 anche il direttore, Marco Müller, ha rassegnato le sue dimissioni. La sua successione è ancora in fase di studio.

Il Festival di Locarno di quest'anno ha fatto registrare una leggera diminuzione - il 4 per cento - nell'affluenza di pubblico, soprattutto a causa della pioggia che ha impedito le proiezioni in Piazza Grande. Il prossimo Festival si terrà dal 2 al 12 agosto 2001.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo