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Mercati finanziari: l'altalena dei corsi

Gli analisti del Credit Suisse prevedono un'estate movimentata per i mercati finanziari

(Keystone Archive)

Al saliscendi dei primi mesi estivi farà seguito un periodo di stabilità congiunturale. Lo affermano gli esperti del Credit Suisse.

Gli investitori avranno vita dura la prossima estate, secondo gli esperti del Credit Suisse Group (CSG), che si attendono forti oscillazioni dei corsi. A media scadenza le prospettive sono tuttavia favorevoli, ha rilevato mercoledì a Zurigo Burkhard Varnholt, responsabile del comparto Investment Research presso il Credit Suisse Private Banking.

Lo specialista prevede per i prossimi mesi bruschi cali dei corsi, seguiti da riprese spettacolari. Ciò perché gli investitori, intimoriti dall'ondata di cattive notizie, sono meno inclini ora ad assumersi rischi, mentre chi gradisce il «trading» avrà a disposizione circostanze ideali.

Alla difficile situazione sui mercati finanziari si aggiungono le tensioni internazionali, come i timori di nuovi attacchi terroristici o le minacce di una guerra nucleare tra l'India e il Pakistan. L'atteggiamento degli investitori è stato poi influenzato negativamente dalla "creatività" di alcuni responsabili americani della contabilità.

Rilancio a media scadenza

Per Varnholt la maggior parte delle imprese sono oneste; tuttavia basterebbe un nuovo grosso scandalo come quelli di Enron o WorldCom per produrre un nuovo tonfo dei mercati. Il calo del dollaro rappresenta un rischio per le imprese europee e giapponesi orientate alle esportazioni. Sussistono poi eccessi di capacità nel settore finanziario, secondo l'esperto del CSG, e il Giappone non ha ancora risolto tutti i suoi problemi.

Per il CSG, a media scadenza assisteremo a un rilancio della congiuntura. Va però tenuto conto che l'economia elvetica è frenata dalla forza del franco. Verosimilmente le economie faranno ritorno ai ritmi di espansione in linea con il loro rispettivo potenziale di crescita. Per gli USA significa un tasso di crescita del 3,5 per cento, per l'Europa il 2,5 per cento, ha rilevato Varholt. L'inflazione dovrebbe rimanere contenuta.

Gli investitori dovranno però dire addio al 10-15 per cento di rendimenti annui dell'ultimo ventennio. L'esperto si attende che i mercati borsistici si ristabiscano entro fine anno e pronostica per i prossimo 4-6 anni rendimenti del 6-8 per cento.

"Non abbiamo una sfera di cristallo, ma dovrebbe trattarsi dello scenario più probabile", ha detto il rappresentante del CSG. L'indice SMI dei valori guida dovrebbe riavvicinarsi a quota 6 500, contro gli attuali 5 700-5 800 punti.

swissinfo e agenzie


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