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Mix & Remix: battute e riflessioni di un vignettista

"Sfuggiamo al fisco del nostro paese..." - "Salvate almeno i nostri soldi!" Mix & Remix

Tra i vignettisti più noti della Svizzera francese, Mix & Remix, al secolo Philippe Becuquelin, ha pubblicato alcuni nuovi libri. Un’occasione per incontrarlo e per parlare con lui del suo lavoro e della sua ispirazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2011 - 09:55
Isabelle Eichenberger, swissinfo.ch

«Pare che in Svizzera ci si annoi…» «O no, si vota tutto il tempo!». Due personaggi filiformi, dal grosso naso, uno con il capo coperto da un berretto alla francese e un filone di pane parigino sotto il braccio, l’altro con un vestito color rosso-bandiera elvetica.

Un dialogo stringato, ma c’è tutto: la Svizzera tediosa, la democrazia diretta, l’isola in mezzo all’Europa, la sufficienza con cui la guardano i vicini francesi. Un grappolo di luoghi comuni disegnati con pochi tratti. È questo, Mix & Remix.

Oppure la vignetta senza parole che mostra una sezione di casa. Sotto la casa c’è la cantina, sotto la cantina il rifugio antiatomico e sotto il rifugio antiatomico la cantina del rifugio. Anche qui, pochi centimetri quadrati dicono più di dieci pagine di testo sui famosi rifugi antiatomici obbligatori, fonte di molti grattacapi per i proprietari di case di un paese in cui tutto è previsto, persino l’imprevedibile.

«Appena c’è dell’umano, è più facile»

Elvezia, Guglielmo Tell, Heidi, la stella alpina, la banca, la precisione, la fondue, la neutralità, gli chalet, i falsi chalet che nascondono un bunker militare… Sono i soggetti de L’Image de la Suisse, libro appena pubblicato, a cura del sociologo losannese Gianni Haver, nella collana LEP-Références. Una collana di taglio didattico, che propone titoli sulla storia, la geografia, le istituzioni politiche svizzere. Tutti i volumi sono illustrati dalla penna irriverente, ma mai offensiva, di Mix & Remix.

Il caricaturista confessa a swissinfo: «È il decimo volume che illustro per questa collana piuttosto seria. Ogni volta è un grande lavoro, perché ci vuole un centinaio di disegni. Stavolta è stato un po’ più facile, grazie al soggetto più leggero… Gli svizzeri parlano molto della loro immagine. Non so se sarebbe possibile fare un libro simile su un altro paese, meno ricco di stereotipi».

Il testo l’ha letto solo man mano che avanzava con il lavoro. Una volta trovata la battuta giusta, passava alla pagina successiva. «Cerco le battute, piuttosto che l’istruzione». Del resto, ha realizzato i cento disegni in tre giorni. Il più difficile? «I temi dove non c’è nulla di umano, come la raclette e la fondue, sono meno divertenti del generale Guisan durante la guerra! Appena c’è dell’umano, è più facile».

Mix & Remix eccelle però anche nei concetti astratti. Per esempio la neutralità, rappresentata da uno struzzo che nasconde la testa nella sabbia: «Non so se l’immagine sia giusta, probabilmente è un po’ satirica o scioccante. Ma la neutralità è anche questo. Non ho messaggi da trasmettere. Ho un’idea che mi fa ridere, ma potrei averne anche un’altra».

Lo scherzo più che il racconto

Mix & Remix non è un narratore e ammette che avrebbe difficoltà a trovare il ritmo per disegnare un fumetto. «Per far questo, bisogna sviluppare un’idea dall’inizio alla fine. Mi costerebbe molta fatica, perché amo la brevità. Mi trovo più a mio agio nello scherzo che nel racconto e poi non credo di avere storie da raccontare».

Non per niente si trova a suo agio nella trasmissione politica Infrarouge della Televisione della Svizzera francese, dove disegna in diretta. «Non so dire da dove mi vengano le idee, comincio a disegnare e arrivano da sole». Il caricaturista non è un narratore ed è ancora più riservato quando deve parlare di sé.

E tuttavia, con la sua sobrietà, il disegno «non è primordiale», ma «spesso regge grazie al testo», sempre corto ma molto elaborato. Ne è un’ulteriore prova l’album Gags, pubblicato dall’editore francese Buchet/Castel. «Inevitabile! Indomito! Mix & Remix, nonostante un nome fra i più bizzarri e il pesante handicap di essere nato svizzero, ha sempre una forma smagliante, di una costanza che confonde. E questo lo fa detestare dalla maggior parte dei suoi colleghi, gelosi!», scrive nella prefazione il caricaturista ed editore parigino Siné.

Né destra, né sinistra

Da tempi immemorabili, Mix & Remix disegna ogni settimana una pagina per il settimanale L’Hebdo e collabora con numerose testate francesi. Tuttavia, si dice piuttosto ritirato. «Non mi faccio mai coinvolgere. M’interessa tutto e nel contempo non m’interessa niente. Sono piuttosto distaccato, anche politicamente. Faccio battute di destra e battute di sinistra, contrariamente a molti caricaturisti che sono piuttosto di sinistra. Mi pare che per lavorare per un giornale non si debbano necessariamente condividere le sue opinioni».

E la censura? Alcuni disegni passerebbero male in Francia e Siné, nella sua prefazione, confessa di aver censurato Mix & Remix. Un problema inesistente in Svizzera, dove i problemi sociali sono meno acuti. «Il mio solo problema a L’Hebdo è che non vengo mai censurato! Magari sono io che mi censuro un po’, ma non sistematicamente. Ma non provoco mai per il gusto della provocazione. Non sono aggressivo verso le persone».

Mix & Remix ha cura di proteggere la propria fonte d’ispirazione. Si tiene al corrente dell’attualità, ma con moderazione, «sicuramente meno della maggior parte della gente. Non sono all’oscuro di tutto, ma non perdo troppo tempo a seguire l’attualità. Colgo dei grandi temi, i nomi delle persone, ma voglio mantenere la testa fresca». La difficoltà, è di «restare bravi». «Devo evitare la pressione perché se no, di colpo, disegno meno bene. È difficile evitare l’usura, perché i disegni sono più o meno sempre gli stessi e i temi tornano».

BIOGRAFIA

Mix & Remix, al secolo Philippe Becquelin, è nato nel 1958 a Saint-Maurice e vive a Losanna. Il suo pseudonimo risale alla collaborazione con sua moglie nell’ambito della pittura.

Nel 1984 si è diplomato in pittura alla Scuola cantonale di belle arti di Losanna. Dopo gli studi ha cominciato a collaborare con la stampa. Ogni settimana pubblica una pagina su L’Hebdo. I suoi disegni appaiono anche sul Courrier International e su L’Internazionale. Lavora in diretta alla trasmissione Infrarouge della Televisione della Svizzera francese.

Tra il 1992 e il 2001 ha fatto il guardiano del campanile della cattedrale di Losanna. Era incaricato di urlare verso i quattro punti cardinali, per rispetto a una tradizione che risale almeno al XVI secolo.

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LIBRI

Gianni Haver e Mix & Remix, L’image de la Suisse, edizioni LEP, Losanna 2011

Mix & Remix, Gags, Buchet/Castel, Parigi 2011

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