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Modesti aumenti dei salari per il 2003

I salari cresceranno in Svizzera dell'1,3 per cento in media nel 2003.

Lo indica l'UBS in base a un'inchiesta presso imprese e associazioni padronali di 19 rami dell'economia.

In testa informatici, in fondo edilizia e bancari

Dell'aumento, 0,9 punti percentuali saranno attribuiti a livello individuale. Secondo la grande banca, tenuto conto del tasso d'inflazione che dovrebbe attestarsi allo 0,7 per cento, risulterà per l'anno venturo un incremento reale dello 0,6 per cento.

La busta paga sarà più consistente soprattutto per il settore dell'informatica (+2,4 per cento) e per quello delle telecomunicazioni (+2,4 per cento). Seguono i dipendenti dell'industria chimica e farmaceutica (+2,1 per cento), il personale dell'industria alberghiera, quello del commercio al minuto e i dipendenti dei cantoni (+2 per cento).

Sono invece previsti ritocchi modesti, in parte inferiori al tasso dell'inflazione previsto, per i dipendenti dell'edilizia (+0,3 per cento), per quelli dell'industria grafica (+0,6 per cento) e per i bancari (+0,7 per cento).

Fasce più basse, aumento superiore

L'UBS rileva che nel 2003 beneficeranno di un aumento superiore alla media soprattutto le fasce salariali più basse. Il 45 per cento delle persone che hanno partecipato al sondaggio ha dichiarato che i salari bassi registreranno probabilmente una crescita più rapida rispetto alla media generale. Per il terziario la proporzione passa al 55 per cento.

Per quanto riguarda i bonus - sistema adottato dai tre quarti delle aziende - il 56 per cento degli interrogati si attende una stagnazione, il 28 per cento una flessione e il 9 per cento una contrazione consistente. Solo il 7 per cento parla di bonus moderatamente più alti.

Pianificazione del personale, specchio del pessimismo

Secondo il sondaggio, per il 46 % delle imprese i bonus attribuiti alle funzioni dirigenziali ammontano al 20 % del salario di base, per il 21 % tra il 10 e il 20 % e per il 33 % risultano inferiori al 10 %.

L'UBS rileva inoltre che il 64 % degli interrogati si attende una stagnazione dell'economia nel 2003, il 23 % prevede una lieve ripresa, il 2 % un rilancio vigoroso e l'8 % una lieve recessione.

Il pessimismo sull'evoluzione della congiuntura si rispecchia nella pianificazione del personale, osserva la grande banca. Il 21 % dei dirigenti che hanno partecipato al sondaggio programma un aumento degli effettivi, il 43 % una riduzione più o meno consistente dell'organico. Un terzo abbondate non intende variare la consistenza del personale.

swissinfo e agenzie

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