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Mondiali di sci: la Svizzera chiude con un'altra medaglia

La squadra svizzera festeggia la medaglia di bronzo vinta nella «Coppa delle nazioni» ai mondiali di sci di Are

(Keystone)

Con una medaglia di bronzo nella gara a squadre la Svizzera ha portato a termine con successo i campionati mondiali di sci nella località svedese di Are.

Gli atleti elvetici hanno ampiamente superato le attese della vigilia. La Svizzera mirava a due medaglie, alla fine ne ha portate a casa sei.

La Svizzera ha concluso in bellezza i campionati di sci di Are: le sciatrici e gli sciatori elvetici sono riusciti a strappare la medaglia di bronzo, dietro le favoritissime Austria e Svezia, nella «Coppa delle nazioni», la gara a squadre tenutasi per la seconda volta dopo i mondiali del 2005.

La competizione ha tenuto con il fiato sospeso fino all'ultimo i tifosi della Svizzera, perché se la medaglia (e la vittoria dell'Austria) erano già certi dopo la penultima gara, l'ultimo duello tra i due atleti emergenti dello slalom, lo svizzero Marc Berthod e lo svedese Jens Byggmark, ha ancora deciso sulla attribuzione delle medaglie d'argento e di bronzo.

L'ha spuntata la Svezia, ma la squadra svizzera ha fornito un risultato di tutto rispetto, con i due secondi posti di Fabienne Suter (Super-G) e Sandra Gini (slalom), un terzo e quinto posto di Daniel Albrecht (slalom) e un quarto posto di Rabea Grand (slalom). E questo nonostante nella prima gara Nadia Styger avesse mancato una porta, totalizzando il massimo di punti negativi (11).

Bilancio positivo

L'ultima medaglia di bronzo conquistata domenica è la ciliegina sulla torta di un campionato mondiale di sci che ha permesso alla squadra svizzera di riscattarsi dopo il pessimo mondiale di Bormio del 2005, terminato senza una sola medaglia.

Le sei medaglie conquistate ad Are (un oro, un argento e quattro bronzi) sono più di quanto sperato e permettono allo sci elvetico di tirare un sospiro di sollievo.

Che il bilancio sarebbe stato positivo è stato chiaro fin dalle prime due gare maschili. Il bronzo di Bruno Kernen nel Super-G, poi l'oro di Daniel Albrecht e il bronzo di Marc Berthod nella combinata hanno gettato le basi per le successive medaglie, l'argento di Albrecht e il bronzo di Didier Cuche nello slalom gigante e quindi domenica il bronzo nella «Coppa delle nazioni».

«L'inizio positivo con la medaglia di bronzo di Bruno Kernen nel Super-G è stato determinante per il risultato positivo», ha osservato Dierk Beisel, coordinatore sportivo della federazione svizzera di sci Swiss Ski. «La medaglia ha dato una scossa alla squadra. I giovani hanno così potuto far sfoggio delle proprie capacità, senza preoccupazioni».

A contribuire alla sensazione generale di una squadra elvetica che sta ritrovando compattezza e fiducia in se stessa ci sono anche i vari piazzamenti fra i primi dieci posti della classifica. Anche tra le donne, che pure hanno dovuto accontentarsi della sola medaglia di squadra, ci sono segnali positivi.

L'allenatore della squadra femminile, Hugues Ansermoz, rimane tuttavia cauto. «Ora ci concentreremo sulle discipline tecniche. Il gigante rimane la mia più grande preoccupazione».

swissinfo e agenzie

Medaglie per nazione

Campionati mondiali di sci di Are (dopo 11 gare)
- oro – argento - bronzo:

1. Austria - 3 - 3 - 3
2. Svezia - 3 - 2 - 2
3. Norvegia - 2 - 0 - 0
4. Svizzera - 1 - 1 - 4
5. Italia - 1 - 1 - 1
6. Cechia - 1 - 0 - 0
7. USA - 0 - 3 - 0
8. Canada - 0 - 1 - 0
9. Francia - 0 - 0 - 1

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Gli atleti di maggior successo

1. Anja Pärson (S) - 3 - 1 - 1
2. Aksel Lund Svindal (N) - 2 - 0 - 0
3. Mario Matt (A) - 2 - 0 - 0
4. Daniel Albrecht (CH) - 1 - 1 – 1;
Marlies Schild (A) - 1 - 1 - 1
6. Benjamin Raich (A) - 1 - 1 – 0;
Fritz Strobl (A) - 1 - 1 - 0

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