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Multe contro la concorrenza sleale

Il nuovo presidente della Comco Walter Stoffel (in primo piano)

(Keystone)

Occorrono sanzioni dirette per lottare contro gli accordi illeciti che limitano la concorrenza. Lo dice la Commissione della concorrenza (Comco).

La Comco sottolinea inoltre l'importanza delle misure provvisionali per intervenire rapidamente in caso di distorsioni del mercato.

Il settore finanziario e la lotta contro gli accordi verticali - cioè gli accordi tra imprese che operano a livelli differenti del mercato (per esempio tra fabbricanti e commercianti) e che provocano un'esclusione dal mercato - sono stati al centro dell'attività della Comco nel 2002.

È quanto emerso dalla conferenza stampa annuale della commissione. Il bilancio dell'anno dimostra ancora una volta, stando ai responsabili della Comco, che «le sanzioni dirette sono necessarie nella legge sui cartelli».

Sanzioni dirette, punto centrale

Le imprese hanno interesse a ritardare il più possibile l'applicazione delle decisioni della commissione, ciò che provoca un aumento dei danni economici causati dalle limitazioni illecite della concorrenza.

Questo cambierebbe con l'introduzione delle sanzioni dirette - afferma la Comco - poiché nella fissazione dell'ammontare della multa si terrebbe conto del periodo durante il quale l'impresa ha approfittato di un accordo o di un abuso della posizione dominante.

Attualmente la legge sui cartelli permette di infliggere una sanzione solo ai recidivi. Le imprese responsabili per la prima volta di intesa illecita hanno perciò ben poco da temere, se non in termini d'immagine.

Per la Comco, la revisione della legge sui cartelli è perciò «un punto centrale per il futuro della politica svizzera della concorrenza», ha dichiarato Walter Stoffel, presidente dalla commissione.

L'efficacia delle misure provvisionali

Un'importanza notevole hanno dimostrato lo scorso anno le cosiddette misure provvisionali, con le quali è possibile imporre immediatamente a un'impresa di modificare il suo comportamento.

In particolare, la Comco ha ordinato con effetto immediato all'azienda di TV via cavo Cablecom di diffondere i programmi digitali di Teleclub; all'operatore telefonica Swisscom di garantire a tutti i rivenditori del servizio ADSL lo stesso sconto di cui beneficiava la sua filiale Bluewin; a ETA, filiale della Swatch, di proseguire la fornitura di meccanismi alle fabbriche orologiere.

Sovente - rileva la Comco - la segreteria della commissione riesce a eliminare le distorsioni del mercato senza procedure faticose. Ciò è possibile nell'ambito di un'inchiesta preliminare o addirittura senza l'apertura di un'inchiesta. Lo scorso anno, un quarto delle inchieste preliminari sono state chiuse, perché le imprese, dopo i richiami, hanno cambiato atteggiamento.

Revisione della legge sul mercato interno

Le esperienze dell'anno scorso hanno inoltre dimostrato che è necessaria, il più presto possibile, una revisione della legge sul mercato interno. Le differenze tra i cantoni e tra i comuni, relative alle condizioni di autorizzazione all'esercizio di un'attività, costituiscono spesso inutili limitazioni all'accesso al mercato impedendone la concorrenza.

Per questi motivi, la Comco accoglie favorevolmente la decisione del Consiglio federale concernente l'istituzione di una commissione d'esperti per la revisione della legge sul mercato interno, commissione che si è riunita una prima volta il 31 gennaio.

swissinfo e agenzie

In breve

La Commissione della concorrenza è stata istituita dalla legge federale sui cartelli del 6 ottobre 1995. La commissione decide in merito alle questioni giuridiche fondamentali contemplate nella legge sui cartelli, nella legge sul mercato interno e nella legge sulla sorveglianza dei prezzi. Fra le sue competenze vi sono la possibilità di ordinare delle inchieste, di sottoporre delle raccomandazioni al Consiglio federale e di comminare delle sanzioni in base alla legge sui cartelli.

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Fatti e cifre

14 inchieste aperte nel 2002
3 misure provvisionali per evitare distorsioni del mercato
42 fusioni di imprese notificate alla Comco

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