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200 anni del Rigi La piccola montagna che affascina i giganti

È alto meno della metà rispetto alle montagne svizzere più imponenti, ma il Rigi ha sempre saputo affascinare: da scrittori come Mark Twain a pittori come JMW Turner, passando per compositori come Richard Wagner, in molti hanno vantato la sua bellezza.

Anche la regina Vittoria è stata portata sulla vetta che culmina a 1’798 metri. In un diario scritto durante la sua visita nel 1868, avrebbe apparentemente scritto: «Ci siamo divertiti».

Esattamente 200 anni fa, il 6 agosto 1816, sulla cima è stata aperta una locanda, la prima nel suo genere su una montagna svizzera.

Il John Murray Handbook, vera e propria bibbia del XIX secolo per quanto riguarda le guide di viaggio europee, scriveva che il Rigi non era particolarmente alto, ma era «situato in una posizione magnifica, con una vista spettacolare in tutte le direzioni».

Lo sviluppo delle infrastrutture è andato di pari passo con la crescente fama. Nel 1871 è stata costruita una ferrovia a cremagliera, per portare i turisti in vetta.

Negli ultimi decenni, la sua fama ha varcato i confini dell’Europa e oggi i turisti provenienti da altri continenti, tra cui molti cinesi, sono sempre più numerosi. L’anno scorso, la società che gestisce la ferrovia ha addirittura introdotto dei treni speciali destinati ai visitatori asiatici. Secondo notizie mai confermate, la scelta sarebbe anche da ricondurre al fatto che molti viaggiatori svizzeri si sarebbero lamentati della maleducazione dei turisti cinesi. 

(testo: Dale Bechtel)

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