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Il risveglio dei villaggi di montagna

Una discoteca in fondo ad una valle dei Grigioni

Prima che Juliane e Nici aprissero il Cult, i giovani di Scuol, un villaggio engadinese nel cantone dei Grigioni, dovevano percorrere numerosi chilometri per divertirsi un po’ durante la notte. Spesso, si ritrovavano in Austria.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2019 - 11:30

Nell'ambito delle elezioni federaliLink esterno di ottobre, l'ente radiotelevisivo SRG SSR, di cui fa parte swissinfo.ch,  presenta la serie di video #GenerazioneGlobale per illustrare le idee di varie persone che vogliono cambiare il mondo.

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"Scuol era una località fantasma a livello di vita notturna", indica Juliane. Per questo motivo, i giovani locali hanno lanciato alcuni anni fa una petizione, chiedendo che venga creato un luogo per incontrarsi e ballare o semplicemente per bere qualcosa con gli amici.

L’iniziativa ha incontrato i favori di molti genitori: in tal modo, si riducevano i rischi per i loro figli di guidare l’automobile per diversi chilometri, rientrando a casa da locali notturni situati in luoghi distanti, dopo aver consumato bevande alcoliche.

Con un budget limitato, è stato così creato il popolarissimo Cult, che non è solo un bar e una discoteca, ma anche una piattaforma per vari eventi culturali.

Juliane e Nici dicono che tutto sta andando molto bene e che hanno ricevuto molti feedback positivi. Vorrebbero che alcuni clienti adottassero un atteggiamento più adeguato e smettessero di rompere porte e mobili.

"Devo dire che sono rimasta molto sorpresa di vedere come il club è stato costantemente vandalizzato. E questo fin dall'inizio dell'avventura", sottolinea Juliane.

"Dobbiamo essere molto chiari con i nostri clienti. E dire loro: ragazzi, stiamo facendo tutto questo solo per voi. Sarebbe fantastico se ciò venisse rispettato."


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