Un periodo d’oro che lasciò i lavoratori a bocca asciutta

Il periodo precedente la Prima guerra mondiale, noto come la Belle Époque, fu caratterizzato dall’ottimismo, dalla pace, da innovazioni tecnologiche e scoperte scientifiche. Anche la Svizzera, tra i paesi più sviluppati, beneficiò del grande boom. (SRF Schweiz Aktuell, swissinfo.ch)

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2014 - 11:00

Per la prima volta, la gente vide aerei nel cielo, automobili nelle strade e grammofoni nei salotti. Nei cinema itineranti si poterono vedere immagini in movimento e nelle case fu installata l’elettricità.

Un secolo fa, la Svizzera era tra i paesi più industrializzati dell’Europa in termini di produzione pro capite. L’1% della popolazione del continente era responsabile del 3% delle esportazioni dell’Europa.

L’economia svizzera si basava sull’importazione di materie prime e l’esportazione di prodotti finiti. Buona parte dell’energia consumata in Svizzera proveniva dalle centrali a carbone in Germania.

Durante la Belle Époque emerse una nuova classe di ricchi industriali, che acquistavano i loro vestiti a Parigi o a Londra. Ma mentre i fabbricanti elvetici si godevano la vita, i loro operai erano costretti a lavorare a ritmi spossanti.

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