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People of Switzerland: Noah «Ho sempre voluto restare in Ticino»

Nei magazzini dove un tempo si riparavano le automobili della Fiat, oggi vengono organizzati concerti e mostre d’arte. È lo Spazio Morel a Lugano, un progetto lanciato dall’associazione culturale “Drunken Sailors”, di cui fa parte Noah. Il musicista 24enne ci accompagna alla scoperta di questa realtà non omologata.

«Abbiamo cercato per tanto tempo uno spazio adeguato dove poter creare un universo culturale diverso, dando la possibilità agli artisti di esprimersi liberamente e di farsi conoscere dal pubblico. Alla fine abbiamo trovato un accordo per utilizzare questi locali e ci siamo lanciati», afferma Noah, tra i fondatori dell’associazione culturale “Drunken Sailors”.

People of SwitzerlandLink esterno è un progetto multimediale realizzato dalle giornaliste free lance Jennifer Greenland e Nora Hesse. Persone di ogni regione del paese raccontano la loro vita nelle quattro lingue nazionali. Sono persone che caratterizzano, ognuna a modo suo, la Svizzera. Come ci si sente a vivere qui? Che cosa ispira queste persone? Di cosa hanno paura? E, se potessero, che cosa cambierebbero? Swissinfo.ch presenta i loro ritratti sotto forma di videoblog.

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I locali sono quelli della storica autoconcessionaria Fiat, costruita tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta nel centro di Lugano, e abbandonata ormai da diversi anni. Ribattezzato Spazio MorelLink esterno, questo edificio ospita concerti, mostre, spettacoli teatrali e altre iniziative culturali. A tempo determinato, però: l’esperienza è infatti destinata a concludersi con la demolizione degli edifici, attesa per l’estate del 2018.

Un vento nuovo sul Ticino

Musicista 24enne, Noah è nato e cresciuto nel canton Ticino. «Molti miei coetanei sono partiti a studiare oltralpe, a Zurigo piuttosto che a Losanna. Ma io ho sempre voluto restare in Ticino. E poi visto che suono in due gruppi rock, posso viaggiare molto».

Dopo aver terminato l’apprendistato di commercio e aver lavorato per alcuni anni, Noah ha sentito il bisogno di fare qualcosa di diverso. «Volevo lavorare coi miei amici». Oggi si occupa dell’amministrazione dello Spazio Morel e dell’associazione “Drunken Sailors”, e gestisce il calendario dei gruppi ospiti.

Se il Ticino non ha proprio la fama di una terra underground, Noah è convinto che qualcosa si stia muovendo. «Una volta non c’erano luoghi culturali alternativi in Ticino. Ma le cose stanno cambiando. Altri gruppi come il nostro stanno nascendo».

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