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Musica con i rumori del cantiere del Gottardo

La copertina di «Construction sonor». "Construction sonor"

Un doppio CD propone un inconsueto viaggio sonoro nel tunnel del Gottardo e del Lötschberg.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2004 - 17:53

I rumori dei faraonici cantieri hanno ispirato 13 compositori di musica elettronica, patrocinati dalla fondazione culturale Pro Helvetia.

“Nel cantiere di un tunnel c’è un rumore enorme. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare con questa materia prima”, spiega Margrit Bürer, di Pro Helvetia.

«Construction sonor», questo il titolo dell'album, fa parte del progetto culturale "Gallerie 57/34,6," patrocinato da Pro Helvetia.

Bisogna sapere che ogni anno viene scelto un tema per dare risonanza artistica al cantiere sotterraneo più ambizioso del secolo in Svizzera.

Quest’anno è la volta della musica elettronica, che è quella che meglio si adattava all’elaborazione dei suoni grezzi, registrati dal compositore zurighese Bernd Schurer nei cunicoli e nelle gallerie dei cantieri.

Suoni che sono stati poi elaborati dai 13 musicisti di «Construction sonor», la maggior parte dei quali proviene dalle regioni alpine che ospitano i cantieri.

Ma ci sono anche un compositore dell’Italia del Nord (Luigi Archetti) e uno di Berlino (Monolake). Come a voler instaurare un dialogo simbolico sull’asse Nord-Sud, disegnato dal tracciato delle trasversali alpine.

ErikM, (Francia), Fennesz (Austria) e l’egiziano Mahmoud Refat rappresentano dal canto loro alcuni dei paesi d’origine (23 in tutto) degli operai impegnati sui cantieri.

Un asse Nord-Sud non solo economico

Un tunnel non crea solo mezzi di comunicazione più veloci e migliori scambi economici, ma anche legami culturali. E l’album è stato anche un modo per far uscire dai confini, geografici e artistici, tutti i compositori coinvolti.

57 chilometri per la galleria del Gottardo (la più lunga del mondo) e 34,6 per il Lötschberg: è da qui che ha preso il suo nome il progetto “Gallerie 57/34,6” diretto da Margrit Bürer, progetto che ha l’ambizione di dare una dimensione artistica al cantiere svizzero del secolo.

“Volevamo che gli svizzeri, che hanno approvato il progetto in votazione popolare, si rendessero conto del suo gigantismo”, dice a swissinfo.

Già l’anno scorso il cinema si era lasciato ispirare dal mondo sotterraneo dei due tunnel e l’anno prossimo sarà la volta delle arti plastiche.

In programma anche concerti

“Unica nota stonata”, dice scherzando il musicista svizzero Dolmen, “è che abbiamo dovuto limitarci a 5 minuti per pezzo”. Dolmen aveva ideato una composizione che durava 40 minuti…

Alcune composizioni non sono necessariamente piacevoli all’ascolto: vogliono infatti ricordare che gli operai vivono immersi in questi rumori assordanti, che li inseguono persino nei sogni.

Ecco che ad esempio la composizione di Dolmen oscilla tra il rugoso e l’acido, rendendo bene la dimensione di dolore associata a questo lavoro immane.

Dal CD emergono con evidenza due diversi approcci: interpretare i suoni di base delle macchine o immergersi nella realtà di chi lavora sui cantieri.

«Construction sonor» oscilla dunque tra la reintegrazione dei rumori in pezzi techno, pop, new jazz e ambient e la ruvidità grezza dei suoni sotterranei, in un collage che è più vicino alla musica concreta e all’avanguardia sperimentale.

In programma anche alcuni concerti in prossimità dei cantieri (a Bodio, Thun e Altdorf), ma anche in alcune grandi città (Milano, Berlino e Zurigo).

swissinfo, Anne Rubin
Traduzione e adattamento dal francese, Raffaella Rossello

Fatti e cifre

Il tunnel ferroviario del Gottardo misurerà 57 km.
Sarà il più lungo del mondo.
Quello del Lötschberg misurerà 34,6 km.
Le ultime perforazioni dovrebbero aver luogo a dicembre.
Gli operai che lavorano sui due cantieri provengono da 23 paesi diversi.

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In breve

«Construction sonor» è un CD doppio.

Il primo CD raggruppa 94 registrazioni di rumori di cantiere effettuati dal compositore Bernd Schurer nei tunnel del Gottardo e del Lötschberg.

Da questa “banca sonora” tredici musicisti elettronici hanno tratto ispirazione per il secondo CD.

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