Nessun "quartiere VIP" a Obvaldo

A Obvaldo non si cambia la legge edilizia Keystone

Nel cantone di Obvaldo non vi saranno zone specialmente destinate a persone facoltose: è uno dei responsi delle numerose votazioni cantonali del finesettimana.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 novembre 2009 - 18:13

Gli elettori hanno chiaramente bocciato la modifica della legge edilizia cantonale con 8'881 schede contrarie (62,3%), 5'365 favorevoli e una partecipazione del 60,5%. Tutti i sette comuni del cantone si sono opposti alla proposta.

Sorpreso dall'ampiezza del risultato, il presidente degli ecologisti obvaldesi Gerardo Raffa ha affermato che Governo e parlamento cantonale non hanno saputo cogliere lo stato d'animo della popolazione. Il consigliere di Stato Niklaus Bleiker ha ammesso che è stato impossibile far fronte all'ondata d'opposizioni suscitata dal progetto e ha criticato anche il modo in cui i media lo hanno presentato.

I cittadini bernesi hanno dal canto loro rifiutato di concedere il diritto di voto ai 16enni. L'elettorato ha infatti respinto con il 75% dei voti una modifica della Costituzione volta a ridurre la maggiore età civica, senza includere peraltro il diritto di eleggibilità. Il risultato costituisce una sconfitta per il governo a maggioranza rosso-verde e per i partiti di sinistra, che si erano impegnati a favore del progetto.

A Ginevra, i votanti hanno approvato nella misura del 61,2% un credito complementare di 113 milioni di franchi a favore del futuro tracciato ferroviario Cornavin - Eaux-Vives - Annemasse (Francia). Il costo complessivo dell'opera ammonta a 1,6 miliardi di franchi.

Il credito, volto a diminuire il rumore e le vibrazioni provocate dal nuovo collegamento, era stato contestato dal referendum promosso da un'associazione che giudicava il tracciato proposto troppo oneroso e inappropriato.

Il progetto è considerato l'asse portante del futuro sistema di trasporti ferroviari della regione compresa fra Vaud, Ginevra e la Francia limitrofa. Un rifiuto del credito complementare avrebbe comportato la rinuncia all'intero progetto, dal quale dipendeva pure la sorte di vari progetti immobiliari.

I cittadini vodesi hanno respinto con il 64,3% dei voti la proroga illimitata della licenza di esercizio per la centrale nucleare di Mühleberg (cantone di Berna). Il voto ha tuttavia valore puramente consultivo. La Costituzione vodese impone infatti lo svolgimento di un referendum obbligatorio per qualsiasi decisione relativa all'energia atomica.

In Ticino, il popolo doveva esprimersi su due oggetti cantonali. Il 55,8% dei votanti ha bocciato la riduzione dell'aliquota d'imposta sull'utile delle persone giuridiche. Respinta (67,9% di voti contrari) anche la modifica della durata della legislatura da quattro a cinque anni.

swissinfo.ch e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo