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Nestlé: doppio mandato per Brabeck

Secondo Rainer Gut (a destra), il doppio mandato a Brabeck garantisce continuità

(Keystone)

Nonostante l'opposizione di una parte degli azionisti, l'amministratore delegato diventa anche presidente del consiglio di amministrazione.

Peter Brabeck aveva minacciato di dimettersi, se non gli fosse stato permesso di ricoprire il doppio mandato.

Gli azionisti di Nestlé, riunitisi giovedì a Losanna, hanno respinto col 50,55% dei voti la proposta della fondazione ginevrina Ethos di modificare gli statuti al fine di rendere impossibile il cumulo dei mandati di amministratore delegato (CEO) e presidente del consiglio di amministrazione (cda).

All'appuntamento hanno preso parte 2539 azionisti, in rappresentanza del 59,12% degli aventi diritto di voto e del 38,91% del capitale azionario. Il voto sulla proposta all'ordine del giorno maggiormente combattuta si è svolto dopo poco più di 4 ore di discussioni. Benché sconfitti, i rappresentanti di Ethos hanno raccolto il 35,94% delle adesioni, molto di più di quanto pronosticato.

Ringraziando gli azionisti per la fiducia, il CEO di Nestlé Peter Brabeck – ora anche presidente del cda al posto del dimissionario Rainer Gut – si è detto infatti deluso. A suo parere, il doppio mandato si giustifica in quanto impedire tale operazione avrebbe messo in forse la rapida applicazione della strategia aziendale.

Le critiche saranno considerate

Brabeck ha precisato che la sua intenzione di dimettersi in caso di rifiuto alla doppia carica non era una minaccia, bensì un passo logico: «un sì sarebbe equivalso a un voto di sfiducia».

«Comunque – ha aggiunto il dirigente austriaco, che da 38 anni lavora per il gruppo agroalimentare – il cda intende prendere sul serio le critiche espresse oggi. La società ha sempre goduto di buona fama e farà di tutto in futuro per mantenerla».

Nel suo discorso di apertura, Rainer Gut ha esortato i soci a optare per una gestione efficace e continuità strategica, garantita dal cumulo dei due mandati nelle mani di Brabeck. Nel difendere il suo successore, Rainer Gut ha aggiunto che non è il momento di cercare un nuovo CEO, dal momento che la strategia messa a punto da Brebeck nel 2000 non è ancora stata portata a compimento.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La 138esima assemblea generale di Nestlé si è tenuta giovedì.
Vi hanno partecipato 2539 azionisti.
36% di loro si sono opposti al doppio mandato, 50% l'hanno approvato mentre il 13% non ha espresso alcun parere.
Nel 2004, la multinazionale ha realizzato benefici per 6,8 miliardi di franchi.
La Fondazione Ethos raggruppa diversi fondi pensionistici in Svizzera e amministra in totale 875 milioni di franchi.

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