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Niente neve in vista: molti impianti chiusi

Molte stazioni sciistiche hanno fatto ricorso alla neve artificiale, come la grigionese Muottas Muragl presso Pontresina dove ha posato l'attrice italiana Sofia Loren per la campagna invernale di Svizzera Turismo.

(Svizzera Turismo)

Cattive notizie per gli sciatori: le previsioni meteorologico per i prossimi giorni prevedono infatti giornate tiepide prive di nevicate.

Sulle piste di sci, intanto, a causa delle alte temperature il manto nevoso si è ridotto al minimo. In alcune stazioni sciistiche gli impianti sono chiusi mancando la «materia prima», oppure funzionano a mezzo servizio.

Negli ultimi giorni, ha indicato martedì Meteo Svizzera, lo strato già esiguo di neve è stato messo a dura prova dal caldo inusuale che a investito il Paese. Nel Canton Obwaldo in cima al Pilatus a 2100 metri di quota, sono stati misurati 5 gradi celsius. In tutta la Svizzera, secondo Monique Aeby dell'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV), lo strato di neve è del 40 per cento inferiore rispetto alle media.

Neve inferiore alla media

Non sorprende quindi che in parecchie stazioni sciistiche regni preoccupazione e il ricorso alla neve artificiale si sia fatto più importante. Ma in alcuni casi il ricorso alla neve «posticcia» non è bastato. La stazione grigionese di San Bernardinoè stata chiusa, mentre nella vicina Splügen sono in funzione solo tre impianti di risalita su otto. La situazione è critica mancando appena una settimana all'inizio delle vacanze di carnevale, periodo che per molte persone coincide con la tradizionale «settimana bianca».

Si scia sopra quota 2 mila

Per coloro che non intendono assolutamente rinunciare all'ebbrezza di una sciata rimane solo una soluzione: scegliere una stazione invernale d'alta quota. Sopra i 2 mila metri, infatti, la condizioni della neve sono ottimali. È il caso della grigionese Parsenn a Davos o dello Schilthorn a Mürren nel Canton Berna. Tuttavia, anche in queste zone il manto nevoso a bassa quota ha risentito parecchio delle alte temperature degli ultimi giorni, ciò che ha obbligato i responsabili delle piste ad un lavoro assiduo per mantenere in uno stato accettabile le piste facendo ricorso alla neve artificiale affinché i frequentatori possano scendere fino a valle con gli sci.

Nonostante l'ottimismo per le prossime vacanze, a Davos aleggia una certa preoccupazione per i mesi a venire se la neve dovesse farsi attendere troppo. Analogamente a Davos, anche nella rinomata S. Moritz è possibile sciare fino a valle grazie al massiccio ricorso alla tecnologia, ossia ai cannoni da neve. I responsabili dell'ufficio del turismo locale hanno detto di sperare che il caldo attuale non duri ancora per molto.

Rimane il pericolo di valanghe

Per le stazioni sciistiche situate sotto i fatidici 2 mila metri, la discesa fino a valle è preclusa. Parecchie località vallesane si trovano nella situazione di Splügen: solo gli impianti in quota sono aperti. Gli albergatori di Crans-Montana (in Vallese) hanno dovuto lottare per convincere gli ospiti a non annullare le prenotazioni.

La mancanza di precipitazioni nevose non significa tuttavia la fine del pericolo di slavine, anzi: stando all'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe SNV con le alte temperature aumentano i pericoli di valanghe di neve bagnata ai bordi delle piste. Dal canto suo Meteo Svizzera prevede che chi agogna discese lungo pendii ricoperti di neve fresca dovrà pazientare ancora: per giovedì si prevede pioggia, ma sarà troppo caldo perché questa si trasformi in soffici fiocchi di neve.

swissinfo e agenzie


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