Non punibile la marcia dei neonazisti a Brunnen

La marcia dei neonazisti a Brunnen il 1. agosto 2005 Keystone

La giustizia del Cantone di Svitto non ha nulla da rimproverare ai neonazisti che hanno sfilato a Brunnen per la festa nazionale del 1° agosto 2005: avevano un accordo verbale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2006 - 11:38

L'inchiesta era stata aperta contro diversi estremisti di destra che avevano marciato a Brunnen, al ritorno dalla tradizionale festa sul prato del Rütli, che si trova sulla riva opposta del Lago dei Quattro Cantoni.

Gli estremisti di destra che hanno marciato attraverso Brunnen il primo agosto 2005, dopo le celebrazioni per la festa nazionale sul praticello del Rütli, non hanno compiuto nulla di penalmente rilevante. La manifestazione era stata autorizzata verbalmente, stando alla giudice istruttrice Alexandra Haag.

La Haag ha confermato notizie pubblicate dalla stampa locale, nonché nel sito web della formazione di estrema destra PNOS (Partei National Orientierter Schweizer) che aveva organizzato la dimostrazione. Stando alla magistrata, i neonazisti si erano messi d'accordo per la marcia con l'allora comandante della polizia, Barbara Ludwig e con il consigliere di Stato Alois Christen.

Slogan contro gli stranieri

Il 1. agosto scorso centinaia di estremisti avevano insultato il presidente della Confederazione allora in carica Samuel Schmid, fischiando il suo discorso ogni volta che toccava il tema degli stranieri.

Dopo la festa sul Rütli, circa 600 neonazisti erano sfilati attraverso la località svittese scandendo slogan ostili agli stranieri. Allora si era parlato di dimostrazione non autorizzata.

La polizia era rimasta in disparte. In seguito si è venuto a sapere che la marcia era stata concordata dal PNOS con la polizia, che riteneva che gli estremisti dovessero pure arrivare in qualche modo alla stazione dall'imbarcadero.

Estremisti fuori dalla culla della patria

Dopo le aggressioni verbali contro Samuel Schmid, è stato deciso di escludere i neonazisti dalle celebrazioni del Rütli. Ma nemmeno gli antifascisti potranno manifestare il prossimo 1° agosto a Brunnen, per evitare scontri tra estremisti di destra e sinistra.

Chi desidera accedere alla festa nazionale sul praticello del Rütli è d'ora in poi sottoposto a severi controlli. Solo 2300 persone munite di un biglietto ottenuto gratuitamente in precedenza e disposte a declinare la propria identità otterranno l'accesso.

Il presidente della Confederazione di quest'anno, Moritz Leuenberger, non parteciperà alla festa, e non sarà presente nessun ministro. Il discorso ufficiale sarà pronunciato dal presidente del consiglio d'amministrazione di Swisscom, Markus Rauh.

swissinfo e agenzie

In breve

La festa nazionale svizzera viene celebrata ufficialmente ogni anno nel Cantone di Uri, sulla collina del Rütli, luogo mitico dove sarebbe stato siglato nel 1291 il patto tra i tre cantoni Uri, Svitto e Untervaldo che gettarono le basi di un'alleanza che portò alla nascita della Svizzera moderna nel 1848.

Da una decina d'anni il 1. agosto si recano sul mitico prato del Rütli anche numerosi estremisti di destra, che generalmente al ritorno marciano per le strade di Brunnen.

Quest'anno le autorità e gli organizzatori della festa hanno preso severe misure per impedire incidenti e scontri. Solo chi dichiara le proprie generalità può accedere al Rütli.

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