Nuove speculazioni sul futuro della Swissair

La Swissair resterà anche in futuro la compagnia di bandiera elvetica? Keystone

La compagnia aerea svizzera Swissair starebbe per essere venduta e i possibili acquirenti sarebbero la tedesca Lufthansa o la britannica British Airways. La notizia, pubblicata dal quotidiano BLICK, ha suscitato le smentite sdegnate della compagnia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2000 - 17:42

Le speculazioni su una possibile vendita della Swissair sono state alimentate anche dal brusco rialzo dei titoli della compagnia che giovedì, a metà giornata, hanno segnato un incremento dell'11 percento, dopo che per mesi la tendenza era stata piuttosto al ribasso. Inoltre, per il prossimo 22 novembre è prevista una seduta del Consiglio di amministrazione il cui ordine del giorno è top secret.

Da tempo, la Swissair, penalizzata dalla non adesione della Svizzera all'Unione europea e alle prese con una situazione economica difficile, è alla ricerca di alleanze. In precedenza si era parlato di una possibile fusione con l'Alitalia. Poi di un'alleanza analoga con la British Airways.

Ora, sempre secondo il Blick, all'interno del Consiglio di amministrazione sarebbe scoppiata una lotta di potere fra fautori e avversari di una vendita. Il presidente di SAirGroup, Philippe Bruggisser si opporrebbe ad una vendita, così come ha sempre fatto in passato nel caso di possibili alleanze con compagnie straniere.

Lukas Mühlemann, presidente della direzione del gruppo CS e altre personalità del mondo economico come Thomas Schmidheiny, presidente del gruppo Holderbank o Andres F. Leuenberger vice-presidente della Roche e presidente del Vorort starebbero invece facendo pressione per vendere la compagnia. Erich Honegger, presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo SAir potrebbe fungere da ago della bilancia.

Nei primi sei mesi del 2000 la cifra d'affari del gruppo Sair è aumentata del 34 percento a 7,5 miliardi di franchi. L'andamento del settore passeggeri risulta però deficitario a causa dell'elevato corso del dollaro e del forte rincaro del prezzo del combustibile. A pesare sull'andamento economico della compagnia sono anche le partecipazioni in Francia, Germania, Belgio e Portogallo che non sono ancora redditizie.

Elena Altenburger

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