I cinque candidati per il nuovo jet da combattimento dell'esercito svizzero hanno presentato oggi ad armasuisse le loro offerte.

I caccia in lizza sono l'Eurofighter (Airbus, Germania), l'F/A-18 Super Hornet (Boeing, Usa), il Rafale (Dassault, Francia), l'F-35A (Lockheed-Martin, Usa) e il Gripen E (Saab, Svezia).

Con la presentazione di questa prima offerta scatta ora la fase di analisi e prova, sottolinea in una nota il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Da febbraio a marzo gli specialisti di armasuisse e dell'esercito testeranno i jet nei simulatori.

Parallelamente si terranno anche i cosiddetti "audit di supporto al prodotto", nel corso dei quali le forze aeree dei Paesi in cui hanno sede i rispettivi costruttori illustreranno come vengono impiegati e manutenuti i caccia. Al termine seguirà l'analisi delle risposte del catalogo di domande che i fabbricanti dovevano compilare per la prima offerta.

In seguito, tra aprile e luglio, gli aerei da combattimento verranno sottoposti a una prova nei cieli e al suolo a Payerne (VD). Previste pure, previa iscrizione, giornate aperte per i visitatori interessati.

Quanto emerso in queste fasi sarà riassunto da armasuisse in relazioni separate per ogni candidato realizzate in collaborazione con i militari, prosegue il DDPS. I rapporti verranno confrontati per la seconda metà del 2020.

Armasuisse metterà a punto una seconda richiesta di offerta ai costruttori in corsa. Nella valutazione finale si terrà conto di vari fattori, come il costo d'acquisto e le prospettive di utilizzo per un periodo di 30 anni. La decisione in merito alla scelta del nuovo modello di caccia spetta al Consiglio federale.

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