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Nuovi strumenti per prevenire la disoccupazione di lunga data

Restano più a lungo senza lavoro le persone di una certa età

(Keystone)

Il tasso di disoccupazione continua a scendere, grazie alla congiuntura positiva, ma la disoccupazione di lunga data resta un problema. Tredici cantoni svizzerotedeschi vogliono ora combatterla più efficacemente.

Uno studio mostra che un disoccupato su cinque è fuori dal mercato del lavoro da molto tempo. Ma non si tratta di un fenomeno irreversibile: circa la metà dei disoccupati di lunga data ritrova un lavoro.

Il tasso di disoccupazione in Svizzera è diminuito anche in marzo, dopo il calo già registrato in febbraio. Le persone senza impiego rappresentano il 3 % della popolazione attiva, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

La diminuzione dei disoccupati è un effetto della congiuntura positiva, ma esiste una percentuale ancora relativamente alta di disoccupati di lunga data: 20%. Diversi cantoni di lingua tedesca hanno studiato più da vicino il fenomeno e intendono introdurre nuove misure per combatterlo: con la prevenzione e con consulenze specifiche.

Amosa è il nome del progetto che si basa sulle analisi fatte finora sui disoccupati di lunga data nella Svizzera tedesca, con particolare attenzione ai rischi legati all'assenza dal mondo del lavoro per più di un anno.

Giovani e anziani

Anche i disoccupati di lunga data hanno approfittato della buona situazione economica generale dell'ultimo anno. Si tende a credere che sia sempre lo stesso gruppo di persone, uno zoccolo duro, che resta disoccupato. Invece quasi la metà di loro ritrova un lavoro, ma ci mette più tempo. Più difficile resta la situazione per le persone più anziane, gli stranieri e chi non ha una formazione.

Restano comunque a lungo senza lavoro anche altre categorie. In effetti i lavoratori più anziani perdono meno facilmente il lavoro dei giovani, ma una volta disoccupati il rischio per loro di restare più a lungo senza un impiego è maggiore.

Un ruolo importante nella disoccupazione di lunga data lo giocano anche fattori come la salute fisica, la valutazione realistica delle proprie ambizioni e possibilità sul mercato del lavoro e naturalmente la motivazione nella ricerca di un posto.

I tredici cantoni

Il progetto, che ha permesso lo sviluppo di un nuovo strumento di valutazione e di prognosi, ha visto la partecipazione, oltre che di tredici cantoni svizzerotedeschi, della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e di diversi uffici e agenzie di collocamento.

Tra i cantoni analizzati – Argovia, Appenzello Interno, Appenzello Esterno, Glarona, Grigioni, Lucerna, Nidvaldo, Obvaldo, San Gallo, Sciaffusa, Turgovia, Zugo e Zurigo - i più toccati dal fenomeno si sono rivelati Glarona, Appenzello Interno e Zugo. Al contrario Grigioni, Obvaldo e Nidvaldo erano nettamente sotto la media.

A differenza di quanto succede per le quote di disoccupazione, nel caso dei senza lavoro di lunga data non vi sono differenze di rilievo tra la campagna e la città: le categorie più a rischio sono l'industria e il settore finanziario.

swissinfo e agenzie

Disoccupazione bassa

Il tasso di disoccupazione del 3% a marzo è il più basso dall'ottobre del 2002.

Disoccupati a fine marzo 2007: 117'915.

180'298 persone cercavano lavoro.

Il lavoro ridotto è invece parzialmente aumentato, ma resta ad un livello basso.

Secondo la SECO 3'000 persone in cerca di lavoro sono uscite dai programmi di disoccupazione e non figurano più nelle statistiche.

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