Oltre mezzo miliardo di utile per Unaxis

I buoni risultati del 2000 hanno indotto il consiglio d'amministrazione a proporre il versamento di un dividendo di 2 franchi per azione Keystone Archive

La ex-Orelikon-Bührle ha realizzato nel 2000 un utile netto di 511 milioni di franchi, contro 53 milioni nel 1999. Il dato comprende anche i proventi straordinari. Lo indica lunedì la stessa Unaxis, precisando che il risultato operativo è salito a 314 milioni di franchi, con un aumento del 155 percento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2001 - 14:48

Il fatturato registrato dal gruppo si è attestato a 3,3 miliardi di franchi, in crescita del 41 percento. Le cifre del 1999 utilizzate per il confronto non tengono più conto delle attività della Oerlikon-Bührle cedute, ossai Bally, Oerlikon Contraves Defence, Hotel Zurich e diversi immobili.

Circa due anni fa, Oerlikon-Bührle aveva avviato un programma di ristrutturazione, in vista della focalizzazione nei settori tecnologici. La riorganizzazione non è ancora terminata: Unaxis dovrebbe cedere alcune attività anche nel 2001.

D'altro canto l'impresa ha anche effettuato acquisizioni. In particolare ha rilevato l'americana Plasma-Therm, produttrice di impianti per la lavorazione di semiconduttori, e la maggioranza dell'Esec, fabbricante di robot per la produzione di microchip. A fine 2000, disponeva ancora di mezzi liquidi netti per 174 milioni di franchi.

Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea generale il versamento di un dividendo di 2 franchi per azione. Nel 1999 gli azionisti non erano stati rimunerati.

Le prospettive per l'esercizio corrente sono prudenti, visto il comportamento ciclico delle tecnologie dell'informazione. Unaxis si attende un calo di utile e fatturato in tale segmento di attività. Nel 2000, tale comparto ha generato un giro d'affari di 1,185 miliardi di franchi. Complessivamente l'utile operativo dovrebbe segnare una flessione. Unaxis prevede però «proventi sostanziali» dalle attività cedute.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo