ONU: possibile sì dei cantoni

Secondo il sondaggio, i no all'adesione sarebbero solo il 30%. Keystone

Buone notizie per i fautori dell'adesione della Svizzera all'ONU. Secondo un sondaggio di «SonntagsBlick» e «dimanche.ch», l'iniziativa ha il sostegno della maggioranza dei cantoni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2002 - 12:11

Se la votazione sull'adesione della Svizzera all'ONU, in programma il prossimo 3 marzo, si fosse tenuta questo fine settimana, l'iniziativa avrebbe ottenuto la doppia maggioranza di popolo e cantoni. Lo indica un sondaggio condotto dai settimanali «SonntagsBlick» e «dimanche.ch», che non tiene conto del Ticino.

I sondaggio è stato realizzato dall'istituto demoscopico Isopublic dal 17 gennaio al 9 febbraio. 1578 dei 2204 intervistati si sono detti intenzionati a recarsi alle urne. Stando all'indagine, il 56 per cento di essi avrebbe votato 'sì' all'adesione, mentre i contrari sono il 30 per cento. Dati analoghi erano già emersi da sondaggi compiuti in dicembre e gennaio.

Sì dei cantoni

Se il sostegno della maggioranza del popolo sembra ormai essere scontato, per la prima volta dai sondaggi emerge anche un 'sì' da più della metà dei cantoni. Favorevoli sono: Vaud, Vallese, Neuchâtel, Ginevra, Friburgo, Berna, Zurigo, Soletta, le due Basilea, San Gallo, Argovia e Grigioni.

I cantoni del tutto contrari sono invece Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Sciaffusa, i due Appenzello e Turgovia. Secondo il «SonntagsBlick» in Ticino, cantone non incluso nel sondaggio, prevarrebbero gli oppositori all'adesione.

swissinfo e agenzie

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